ricetta carciofi sott'olio alla pugliese

Carciofini sott’olio: ecco la ricetta pugliese!

Che buono il carciofo, in tutte le sue varietà, con le spine o senza, nelle versioni autunnali o più primaverili, nelle tonalità che virano dal verde più intenso fino alle sfumature violacee. Illustriamo qui, invece, la preparazione di una delle conserve più celebri e gettonate del Sud Italia, ovvero l’antica ricetta carciofini sott’olio alla contadina, alla pugliese.

Vuoi sentire il profumo dell'olio fresco appena franto? Lo riceverai 24-48 ore dopo la spremitura in frantoio. Introvabile!

Questo ortaggio, oltre essere molto saporito, profumato e sfizioso, si presta a tantissime ricette ed è ricco di sostanze nutritive, un vero e proprio pozzo di salute: il carciofo è ricco di acqua, carboidrati, fibre, potassio e fosforo, sodio e calcio.
Anche le vitamine sono presenti in questo prelibato dono della terra, in particolare quelle del gruppo B, e in piccole quantità la preziosa vitamina C, alleata dell’uomo soprattutto nei mesi più freddi dell’anno.
Il carciofo è una verdura presente in quasi tutte le regioni d’Italia, soprattutto nel Centro, basti pensare al piatto tradizionale del carciofo romano.

Ricetta carciofini sott’olio alla contadina

Per preparare al meglio i carciofi sott’olio fatti in casa, dobbiamo procurarci prima di tutto i carciofi, olio extra vergine di oliva, aceto di vino bianco, sale, aglio e prezzemolo: cominciamo a pulire i carciofi dalle foglie esterne e i gambi, tenendoci solamente il cuore e tagliandolo in quattro. Poi, si lessa il tutto in una soluzione di acqua e aceto di vino bianco, con un pizzico di sale: una volta bolliti, si devono asciugare accuratamente con un panno pulito e sterile.
Una volta asciutti, lasciamoli riposare per almeno due ore; prendiamo un vaso molto ampio e a bocca larga, e cominciamo a riempirlo via via con uno strato di carciofi, uno di prezzemolo, uno di aglio triturato, alternando i vari piani fino al completo riempimento del contenitore, versando lentamente l’olio extra vergine di oliva per impedire la formazione di bolle d’aria. Non bisogna dimenticare di ricoprire accuratamente anche l’ultimo strato di carciofi e chiudere ermeticamente il barattolo.
I carciofi sott’olio ricetta della nonna, nel momento di riposo e prima di essere invasati, possono essere ricoperti di profumi che sprigioneranno poi nel mese di posa, insaporendo tutta la verdura, come ad esempio la mentuccia fresca, i grani di pepe, le foglie di alloro e le bacche di ginepro.
I vasi devono riposare almeno un mese nella credenza, pronti per essere aperti e rivelare tutta la fragranza di una ricetta molto saporita e mediterranea.

Quanto durano i carciofini sott’olio fatti in casa?

Questo prodotto, se ben conservato in un luogo fresco e asciutto, lontano dall’umidità, può durare anche un anno.

Una volta aperto il barattolo abbiamo l’attenzione di versare sempre un filo d’olio ogni volta che lo utilizziamo e lo richiudiamo, in modo che i carciofini siano sempre inondati di buon olio e possano riposare e conservarsi al meglio, rinnovando di continuo il loro sapore.
Ideali come sfizioso antipasto, sono ottimi come condimento e sul pane.

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