Dieta Mediterranea e Olio di Oliva: Patrimonio dell’Unesco

Dieta Mediterranea e Olio di Oliva: patrimonio dell’Unesco
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La dieta mediterranea comprende una serie di competenze, conoscenze, rituali, simboli e tradizioni concernenti la coltivazione, la raccolta, la pesca, l’allevamento, la conservazione, la cucina e soprattutto la condivisione e consumo di cibo. Mangiare insieme è la base dell’identità culturale. Finalmente ha trovato la sua strada: nel 2010 l’Unesco l’ha riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Dieta Mediterranea patrimonio dell’Unesco

La Dieta Mediterranea accentua i valori dell’ospitalità, del vicinato, del dialogo interculturale e della creatività e rappresenta un modo di vivere accompagnato dal rispetto della diversità. Svolge un ruolo vitale in ambiti culturali, festival e celebrazioni raggruppando persone di tutte le età e classi sociali; include l’artigianato e la produzione di contenitori per il trasporto, la conservazione e il consumo di cibo, compresi piatti di ceramica e vetro. Le donne stesse giocano un ruolo fondamentale nella trasmissione delle conoscenze della dieta mediterranea, essendo da sempre le paladine di tutte le cucine.

 

“La Dieta Mediterranea è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo”.

 

È con queste motivazioni che, nel novembre 2010, la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Un patrimonio che riunisce le abitudini alimentari dei popoli del bacino del Mar Mediterraneo: Italia, Spagna, Grecia, Marocco, Portogallo, Croazia e Cipro. Rafforzate nel corso dei secoli e rimaste pressoché immutate fino agli anni Cinquanta, e che va ben oltre una semplice lista di alimenti ma riguarda la cultura di vita, le pratiche sociali, tradizionali e agricole.

Dopo una lunga discussione l’Unesco ha infine proclamato ufficialmente la pasta al pomodoro, il basilico, l’olio di oliva e l’insieme delle pratiche alimentari, sociali e culturali che rappresentano la dieta mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Pane, pasta, verdure, legumi, frutta fresca e secca, ma anche carni bianche, pesce, latticini, uova, olio d’oliva e vino sono gli alimenti alla base della Dieta Mediterranea. Un modello alimentare sano ed equilibrato fondato primariamente su cibi di origine vegetale e sul loro consumo diversificato e bilanciato, che viene tramandato di generazione in generazione.

Moltissimi sono stati gli studi scientifici che hanno dimostrato inoltre che la Dieta Mediterranea è una dieta salubre che aiuta a prevenire le principali malattie croniche come patologie cardiovascolari, diabete, bulimia e obesità e, grazie al potere al potere antiossidante dell’olio d’oliva unito al consumo di verdure, un mezzo importante nella prevenzione dei tumori.
Ma la Dieta Mediterranea, schematizzata dai nutrizionisti utilizzando la Piramide Alimentare, non ha solo una valenza nutrizionale, sociale e culturale. Grazie all’impiego di risorse naturali e di emissioni di gas serra poco intensivo, garantisce l’equilibrio tra la natura e l’uomo e il rinnovarsi delle risorse. È, in poche parole, un modello di dieta salubre sostenibile, uno dei modelli alimentari più sostenibili sia per l’ambiente che per la salute.

Il 16 novembre 2010 il Comitato intergovernativo riunito a Nairobi ha ufficialmente iscritto la dieta mediterranea nel patrimonio culturale immateriale dell’Unesco scrivendo proprio queste parole:

 

“La Dieta Mediterranea è un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, tra cui la coltivazione, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. È caratterizzata da un modello nutrizionale che è rimasto costante nel tempo e nello spazio, i cui ingredienti principali sono olio di oliva, cereali, frutta e verdura, fresche o secche, un ammontare moderato di pesce, prodotti lattiero-caseari e carne, numerosi condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusioni, sempre nel rispetto delle convinzioni di ogni comunità”. E ancora: “La Dieta Mediterranea (da greco “diaita”, stile di vita) comprende molto più che il solo cibo. Essa promuove l’interazione sociale, dal momento che i pasti collettivi rappresentano il caposaldo di consuetudini sociali ed eventi festivi. Essa ha dato alla luce a un formidabile corpo di conoscenze, canzoni, proverbi, racconti e leggende”.

 

Un modo per far apprezzare ancor di più la nostra cultura enogastronomica e la nostra biodiversità.

L’Olio Evo nella Dieta Mediterranea

La dieta mediterranea, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità’, ha nell’olio extravergine di oliva il prodotto principe capace di garantire un apporto di sostanze che sono di primaria importanza per l’organismo umano.

L’olio extravergine di oliva è sicuramente il più nobile tra i grassi vegetali ed è il miglior grasso alimentare in assoluto, sia perché si ottiene dalla lavorazione di un frutto, l’oliva, sia perché è estratto dalle olive solo con mezzi meccanici o fisici che non comportano alterazioni del prodotto di nessun genere.
È quindi un prodotto naturale per eccellenza: tutto quello che è contenuto all’interno del frutto oliva lo si ritrova nell’olio estratto. Inoltre, la cosa più importante e utile è che si può utilizzare immediatamente per l’alimentazione senza ulteriori trattamenti.

La dieta mediterranea è indicata dalla moderna scienza nutrizionista come modello ideale di alimentazione:

  • Ha l’olio d’oliva come fonte principale di lipidi
  • Presenta valori nutritivi vicini all’ideale
  • Offre i vantaggi del piatto unico

Nella dieta mediterranea la principale fonte di lipidi è l’olio d’oliva. L’olio d’oliva rispetto ad altri grassi animali o vegetali apporta lipidi in un modo assai più salutare: è composto in gran parte di acidi grassi monoinsaturi, e per questo garantisce una serie di benefici per la salute del nostro corpo:

L’olio d’oliva è inoltre validissimo come grasso di cottura, proprio perché ricco di acidi grassi monoinsaturi che resistono meglio al calore.
Il fabbisogno giornaliero di calorie non si esprime solo nella quantità di calorie necessarie per vivere, ma anche e soprattutto nella qualità della dieta, cioè nel modo in cui le calorie sono apportate.

L’apporto di calorie è soddisfatto al meglio da una dieta equilibrata che prevede:

  • il 58 % circa di calorie fornite dai carboidrati
  • il 12% da proteine
  • il 30% da grassi
  • Proteine: 15%
  • Carboidrati: 60%
  • Lipidi: 25%

Gli alimenti tipici della tradizione mediterranea sono adatti anche a formare facilmente dei “piatti unici”, capaci cioè di fornire da soli l’apporto nutritivo dei cosiddetti “primo” e “secondo”, sostituendoli efficacemente ed economicamente in un’unica portata.
Esempi tipici: pasta e fagioli (o ceci o lenticchie), lo spezzatino con patate, le paste asciutte con condimento di carni e formaggi, i minestroni con formaggio grattugiato, la pizza, ecc.
E’ sufficiente la sola aggiunta di verdura fresca e di frutta per realizzare un pasto completo equilibrato dal punto di vista nutrizionale.

L’Olio di oliva non solo è uno dei principali ingredienti della Dieta Mediterranea ma anche uno dei prodotti più ricchi di antiossidanti naturali: agisce sull’azione nociva dei radicali liberi, rallentando il processo di invecchiamento delle nostre cellule. E’ ricchissimo di acidi grassi monoinsaturi come l’acido oleico, che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione di malattie quali: arteriosclerosi, colesterolo e patologie cardiopatiche.

Stimola la produzione della bile, e favorisce la digestione aumentando le difese immunitarie. La quantità ottimale di grassi insaturi di cui il nostro organismo necessita corrisponde a 2 cucchiai al giorno. L’olio di oliva, meglio se extravergine, va usato sia per condire i cibi, aggiungendolo, preferibilmente, a crudo, sia per la preparazione di ogni tipo di pietanza, compresi i dolci da forno, in parziale o totale sostituzione del burro.

Il riconoscimento UNESCO non rappresenta una meta finale, la conclusione di un percorso, ma lo slancio necessario per una buona partenza verso il futuro. Un futuro che esigerà tanta lucidità, molto coraggio e perseveranza, presentandosi come un susseguirsi di grandi orizzonti in una dimensione temporale indefinita.

 

Eri a conoscenza che la Dieta Mediterranea e quindi anche il nostro Olio di Oliva è Patrimonio dell’Unesco?

 

A cura di Anna Angeloro.
Appassionata di scrittura, laureata in lettere e beni culturali.

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