differenza tra olio monocultivar e blend

In Italia esiste una grande varietà di olive da cui viene estratto il nostro olio. Tantissime tipologie che se da una parte esaltano l’unicità delle diverse varietà locali, come l’olio monovarietale, dall’altra rispondono a diverse esigenze di tipo materialistico del consumatore, come il blend.

Cos’è olio monovarietale/monocultivar?

La varietà monocultivar o monovarietale è un olio estratto esclusivamente da un’unica varietà di olive.

Queste hanno la capacità di rafforzare l’identità delle diverse tipologie locali grazie all’unione dei caratteri chimici e fisici riguardanti il loro personale patrimonio genetico.
Valorizzano le qualità di ogni coltura grazie alla lavorazione durante il processo di molitura in frantoio
Evidenziano una tipicità territoriale ed una propria identità. Ogni tipologia di olive è unica e peculiare nel suo aspetto e nella sua composizione. Di conseguenza si comporta in modo diverso in base a:

  • Tempi di maturazione
  • Cambiamenti climaticiForte o debole resistenza alle diverse con
  • dizioni atmosferiche

Ed è per questo che ogni olio è diverso da un altro. È puro, di qualità ed è un ottimo manifesto di eccellenza del territorio.

Olio monovarietale Peranzana

Esempio eccellente di olio monocultivar è la varietà: Peranzana.
In Italia moltissime sono le varietà di olive, circa 500, e alcune di queste sono radicate nel territorio d’origine; come quella della Peranzana.
È tipica del territorio pugliese -zona nord-ovest della provincia di Foggia- ed è probabilmente di origine francese. È di un colore verde smeraldo e il suo sapore è fruttato medio con una lunga capacità di conservazione.
Può avere due utilizzi:

È una pianta resistente alle intemperie e alle diverse malattie di cui può essere colpita e una delle caratteriste fondamentali è il forte binomio tra alta carica polifenolica e gradevolezza all’assaggio.

Blend olio d’oliva

A differenza dell’olio monocultivar, il blend è una miscela di oli estratti da diverse varietà di olive. Si parla quindi di Arte del blending.

Parliamo di arte perché richiede:

  • Competenze tecniche
  • Competenze scientifiche
  • Immaginazione e creazione delle caratteristiche dell’olio

Ha il compito di riunire oli di cultivar e origine diversa, cercando di aromatizzarne il profumo e i gusti, cercando di ottenere un prodotto dominante e diverso dagli altri.

Si cerca di esaudire tutte le necessità del consumatore, partendo da oli monovarietali e poi studiandone le tipologie in base alle caratteristiche organolettiche che si attribuire al prodotto finale.

Alla base di tutto c’è:

  • Conoscenza della materia prima
  • Vigilata selezione
  • Capacità di accostare oli e provenienze diverse
  • Legare profumi e gusti

E tu quale tipo di olio preferisci? Monovarietale o blend?

A cura di Anna Angeloro.
Appassionata di scrittura, laureata in materie umanistiche

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