Domande e curiosità sull’olio extra vergine

domande e curiosità sull'oliio extra vergine

L’olio extra vergine è sicuramente il prodotto più pregiato a tavola e come tale è al centro di domande e curiosità. Ecco una raccolta di domande che molti  si pongono sull’olio extra vergine.

Quale è la differenza tra l’olio di oliva e olio extra vergine?

L’olio extravergine di oliva è ottenuto dalla sola spremitura delle olive mediante processi meccanici o altri processi fisici, con una acidità libera espressa in acido oleico al massimo pari a 0,8 g per 100 g di prodott.

L’olio di oliva è ottenuto dal taglio di olio d’oliva vergine con un tenore di acidità libera, espressa in acido oleico, non superiore a 1 g per 100 g di prodotto.

L’olio extravergine d’oliva è più grasso dell’olio di semi?

La quantità di grasso (99%) e di chilocalorie per grammo (9) è la stessa in tutti gli oli, per cui l’olio d’oliva non fa ingrassare più dell’olio di semi, ma al contrario essendo più saporito ne basta una minor quantità.

E’ meglio friggere con olio d’oliva o con olio di semi?

La frittura va senza ombra di dubbio eseguita con olio d’oliva, e questo perchè l’olio d’oliva grazie al basso contenuto di componenti polinsaturi ed alla presenza di antiossidanti, resiste alle temperature elevate senza bruciare non producendo sostanze nocive ad alte temperature.

L’olio d’oliva è più digeribile rispetto agli altri oli?

L’olio d’oliva è più digeribile rispetto agli altri oli in virtù della sua elevata concentrazione di acidi grassi monoinsaturi. Esso è l’unico olio digeribile al 100% contro l’85% di quello di girasole, l’81% di quello di arachidi ed il 36% dell’olio di semi di mais.

Il sistema migliore di estrazione dell’olio è quello per pressione (tradizionale)?

Grazie ai moderni sistemi di estrazione a centrifugazione ed a percolazione e quindi alla possibilità di lavorare a temperature controllate (25°- 28°) ed in condizioni igieniche migliori, si riescono a produrre oli di grande qualità rispetto ai sistemi tradizionali. La qualità di un olio extravergine di oliva dipende solo dal sistema di estrazione? La qualità di un olio extravergine di oliva dipende da molteplici fattori: il territorio, la cultivar, la tecnica agronomica, il grado di maturazione dell’oliva al momento della raccolta, la tecnica di raccolta, la durata e le modalità di conservazione delle olive, la tecnologia di trasformazione (cura dell’igiene, controllo delle temperature e limitato contatto con l’ossigeno) e le modalità di conservazione dell’olio.

Un olio che pizzica in gola è indice di buona qualità?

Il pizzicore è una caratteristica positiva degli oli giovani, connessa alla presenza di antiossidanti, sostanze che agiscono contro l’invecchiamento delle cellule del nostro organismo.

Un alto tasso di acidità è indice di un prodotto scadente?

L’acidità indica la percentuale di acido oleico presente in un olio, per cui più basso è il tasso di acidità migliore è la qualità dell’olio, più alto è il tasso di acidità peggiore è la qualità dell’olio.

I migliori contenitori per la conservazione dell’olio sono quelli in acciaio inossidabile?

L’olio extravergine di oliva teme gli odori, la luce ed il calore, pertanto è buona norma conservare il prodotto in luoghi freschi ed asciutti con escursioni termiche non eccessive, al riparo dalla luce diretta e dall’aria. I migliori contenitori sono per questo quelli in acciaio inossidabile e quelli in vetro scuro.

Gli oli di un’area geografica D.O.P. offrono garanzia di qualità?

La D.O.P. è una certificazione attribuita dalla Comunità Europea a quegli oli prodotti in determinate zone e da particolari cultivar, che rispettano un disciplinare di produzione e che per questo garantisce standard qualitativi elevati.

Quale è il vero significato del colore delle olive?

Erroneamente si crede che le olive siano verdi, rosse e nere a seconda della varietà. In realtà il colore dei frutti dell’olivo muta a seconda del grado di maturazione: l’oliva è verde-giallastra quando è ancora acerba, assume tonalità rossastre quando inizia a maturare, diventa nera quando è a piena maturazione.

Le olive verdi da mensa, normalmente, si conservano in salamoia, quelle rosse sott’olio e sott’aceto, mentre quelle nere dopo il dovuto trattamento, vengono conservate nei recipienti senza aggiunta di liquidi. Dopo la conservazione, le olive possono essere gustate tal quali o diventare ingredienti principali di gustose pietanza.

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