Quali sono le 10 caratteristiche per scegliere il miglior Olio Evo?
Mangia Sano e Naturale. Olio Artigianale dal Frantoio.

ACQUISTA ORA

Olio Pugliese da Spremitura a Freddo. 100% Italiano. SPEDIZIONE GRATUITA!
Confezionato in frantoio. Per sentire l'intenso profumo di fresco. Sempre.

Ecco una mini-guida sulla scelta dell’Olio Extravergine di Oliva, un alimento ricco di proprietà benefiche e principio e cardine della Dieta Mediterranea. In questa guida, ti racconteremo quali sono le 10 caratteristiche a cui prestare particolarmente attenzione prima di scegliere il miglior Olio Evo. Scopriamole insieme!

L’Olio Evo Fruttato

È una delle caratteristiche più importanti perché un olio definito Fruttato è ottenuto da frutti sani, freschi e raccolti al giusto punto di maturazione e nel periodo e tempo giusto.
Questo sta ad indicare che la caratteristica “fruttato” è un rilevatore dello stato di salute della drupa e cioè dell’oliva, prima ancora che venga lavorata. È quindi scontato che se già l’oliva è danneggiata o non si trova nel uno stato ottimale, è coinvolta la buona riuscita dell’olio stesso.

Un cliente prima di scegliere quale olio Evo comprare deve sempre controllare che sull’etichetta il prodotto risulti attestato come fruttato.

Questa caratteristica è importante e fondamentale in quanto un olio per legge per essere etichettato come extravergine deve obbligatoriamente ottenere valori di fruttato superiori a 0 da assaggiatori identificati a livello ministeriale, al contrario non risulta essere un olio extravergine di oliva.

Il tipo di percezione di fruttato, scaturisce dalla cultivar e cioè dalla varietà di oliva. Può ricordare i frutti verdi o quelli maturi, l’erba appena tagliata, il pomodoro, il carciofo, la mandorla, le erbe aromatiche, il legno, ecc.
È di norma che la confezione riporti sempre la valutazione sensoriale di fruttato poiché per un consumatore non esperto o non formato, è molto complesso individuare la sensazione di fruttato.

L’Olio Evo Amaro

L’amaro è una sensazione avvertita soprattutto dalle papille poste nella parte centrale della lingua. La percezione dell’amaro è legata alla presenza di composti fenolici complessi, importanti per:

  • la qualità organolettica e nutrizionale dell’olio;
  • la conservazione nel tempo del prodotto.

Tra i più importanti composti polifenolici idrofili dell’olio è presente l’oleuropeina, dal sapore amarognolo.
La custodia delle preziose sostanze fenoliche e volatili connesse all’amaro dipende da infiniti fattori come ad esempio:

  • la cultivar
  • le pratiche agronomiche
  • il processo di produzione dell’olio
  • la zona di produzione.

Purtroppo c’è poca comunicazione sull’importanza dell’olio “amaro”. Per questo motivo il consumatore associa l’amaro ad una condizione negativa dell’olio stesso, credendolo “non buono”. State attenti quando scegliete l’olio Evo da comprare.
Il consiglio che possiamo darvi è di preferire oli che abbiano la dicitura “amaro” non solo perché questo indica qualcosa di veramente salutare ma anche un olio che si conserverà meglio.

L’Olio Evo Piccante

Non esclusivamente l’amaro è percepito come una componente negativa dal cliente, ma anche il piccante. Queste due caratteristiche sono invece preziosissime perché indicano oli con un alto contenuto di polifenoli, fondamentali sia per una lunga conservabilità del prodotto, sia per le sue proprietà salutari.

Tra i più importanti composti polifenolici idrofili è presente l’oleocantale, dal gusto piccante. Il piccante è qualcosa che il consumatore riesce a percepire più facilmente rispetto al fruttato. Per questo motivo gustandolo si può verificare la qualità dell’olio che si va ad acquistare.

Come nel caso del fruttato e dell’amaro è un bene verificare al momento dell’acquisto che il produttore esplichi i valori dell’analisi sensoriale, e scegliere anche in base a quelli.

Contenuto elevato di Polifenoli

I polifenoli sono delle molecole naturali presenti in alcuni alimenti. Sono importantissimi per la nostra salute e per la qualità dei prodotti.
Ed è proprio l’olio extravergine di oliva uno di questi prodotti. È l’unico tra i grassi vegetali ad esserne ricco, e tra i polifenoli principali troviamo idrossitirosolo, oleuropeina ed oleocantale.

Tra le proprietà salutari dei polifenoli troviamo le seguenti:

  • antiossidante;
  • antiallergica;
  • antivirale;
  • antinfiammatoria;
  • antibatterica.

Tra le proprietà qualitative dei polifenoli ritroviamo l’aumento della conservabilità. Queste componenti dell’olio lo proteggono dal danno ossidativo per far sì che l’olio non irrancidisca. Ma attenzione, i polifenoli sono sensibili alla luce e alla temperatura ed è per questo motivo che non basta comprare un olio con alto valore di polifenoli ma bisogna anche saperlo conservare in maniera idonea.

Per questi motivi gli esperti suggeriscono di acquistare prodotti che contengono un alto valore di polifenoli e che riportino sul prodotto “contiene antiossidanti”, relativo ai polifenoli.

Il contenuto di polifenoli varia al variare della cultivar, infatti esistono varietà di olive che ne sono naturalmente ricche. Ma attenzione, se ad esempio le condizioni climatiche, la zona, le tecniche agronomiche e il processo di produzione non sono quelli appropriati, il quantitativo di polifenoli rischia di essere danneggiato. Quindi occhio all’olio del contadino, per fare un buon olio extravergine di oliva, non basta solo una buona materia prima!

Basso Numero di Perossidi

Come già accennato, i perossidi si generano quando l’olio entra in contatto con l’ossigeno, infatti i perossidi rappresentano il grado di ossidazione dell’olio. Questo indicatore è molto importante per la qualità dell’olio Evo.

L’olio extravergine di oliva, per legge, deve avere un numero di perossidi inferiore a 20 meq. I perossidi sono molto instabili e si disgregano facilmente, formando aldeidi e chetoni, molecole responsabili del sapore rancido. Un basso numero di perossidi è però condizione indispensabile, ma non sufficiente, per determinare la qualità. Se un olio extravergine è mal conservato, può comunque andare incontro a ossidazione e irrancidimento nel tempo.

Nel momento del vaglio bisogna preferire oli con più basso numero di perossidi anche se generalmente questo valore, non obbligatorio per legge, non viene indicato in etichetta. In conclusione, non potendo sempre sapere il valore di perossidi, è bene prevenire conservando in maniera corretta l’olio extravergine di oliva.

Bassa Acidità

L’olio Evo al 98% è composto da grassi, a loro volta costituiti da acidi grassi, tra i quali l’acido oleico. Durante il processo di produzione dell’olio, i grassi si possono frantumare e liberare alcuni acidi grassi. E’ proprio Il quantitativo di acido oleico libero che viene misurato per determinare l’acidità. Ricordiamo che un’alta acidità compromette infatti la qualità dell’olio.

Un alto valore di acidità non fa male alla salute ma compromette tutte le proprietà benefiche che il prezioso acido oleico produrrebbe. Per legge un olio, per essere definito extravergine, deve avere un’acidità non superiore a 0,8g su 100g di prodotto.

L’acido oleico, costituisce la maggior parte dei grassi contenuti nell’olio extravergine. L’olio evo è quello maggiormente ricco di acido oleico. Questo grasso buono ha le seguenti caratteristiche:

  • se assunto in giusti quantitativi ha tante proprietà preziose per la salute;
  • preserva la conservabilità dell’olio;
  • in cucina lo rende più stabile alle alte temperature.

Purtroppo come per i perossidi, l’acidità non è percepibile al palato o all’olfatto ma è misurabile soltanto attraverso analisi chimiche.

Olio Evo Estratto a Freddo

Un consumatore dovrebbe sempre comprare un olio estratto a freddo, poichè questa caratteristica è uno degli indicatori di qualità dell’olio. Un olio evo è estratto a freddo se il processo di estrazione avviene a temperature inferiori ai 27°C.

Se l’olio viene estratto a caldo, e cioè con temperature superiori ai 28°C, le qualità organolettiche e nutrizionali possono addirittura a dimezzarsi. Il contenuto fenolico e le componenti aromatiche vengono modificate con l’aumentare della temperatura. I composti bioattivi, i polifenoli, i tocoferoli e le componenti aromatiche, che rappresentano la qualità del prodotto, si perderebbero.

Come per le altre caratteristiche di cui abbiamo parlato sopra, anche l’indicazione “Estratto a Freddo” può essere apposta solo su base volontaria in etichetta e non è obbligatoria. Il consiglio dell’esperto è dunque quello di scegliere prodotti che riportino sull’etichetta “prima spremitura a freddo” o “estratto a freddo”.

Olio Evo 100% Italiano

La classifica dei migliori oli del mondo afferma che l’olio extravergine di oliva italiano è il migliore. Questo è senz’altro vero perchè la qualità è legata :

  • Varietà delle olive
  • Zona di provenienza
  • Ambiente
  • Clima
  • Sistemi di produzione
  • Tecniche agronomiche.

L’Italia vanta in tutto il mondo, 43 oli extravergine certificati DOP.

Ma anche sull’etichetta dobbiamo stare attenti! La normativa in materia dice che:

  • La filiera completa è italiana se è indicato come unico paese l’Italia.
  • Le olive potrebbero essere di un altro paese UE e la trasformazione potrebbe essere fatta in Italia. In questo caso devono essere riportati sia il paese di coltivazione delle olive che quello in cui vengono trasformate.
  • L’olio potrebbe derivare dalla miscela di oli UE e Extra UE;
  • L’origine del prodotto è obbligatoria per un olio extravergine, anche se è riportata in basso ed in piccolo.

Per comprare un olio di filiera completa italiana basta:

  • leggere attentamente e correttamente l’etichetta e accertarsi che non ci siano altre indicazioni sull’origine oltre al made in Italy;
  • comprare un olio extravergine DOP

DOP: Denominazione di Origine Protetta

La Denominazione di Origine Protetta è un marchio che i produttori possono richiedere per determinati prodotti. Questo marchio è importante perchè garantisce:

  • che le materie prime siano avvenute nella stessa area geografica;
  • che siano rispettati standard qualitativi più stringenti dei normali oli extravergini.

In Italia ci sono 43 differenti disciplinari DOP per l’olio Evo, ma nonostante ciò questi oli DOP garantiscono solo il 2% circa della produzione nazionale, quindi non è facile trovarli sul mercato.

Ogni DOP dell’olio, segue un preciso regolamento che annuncia specifici valori di colore, odore, sapore, punteggio al panel test, acidità e numero di perossidi e non solo.
Il marchio DOP è da preferirsi rispetto all’IGP in quanto il secondo identifica un prodotto la cui produzione si apre solo per una delle sue fasi nella zona geografica delimitata. Quindi teoricamente un olio IGP potrebbe essere fatto in Italia, con olive estere.

Olio Evo Pugliese

Più volte abbiamo rinforzato il concetto che la zona di coltivazione e produzione di un olio extravergine di oliva influenza le caratteristiche del prodotto. Per questo motivo l’olio di una determinata regione può essere migliore di quello di un’altra.

Gli esperti evidenziano che l’Olio Pugliese, rispetto alle altre regioni italiane, ha notevoli caratteristiche qualitative. In particolar modo tali caratteristiche sono state riscontrate nell’olio prodotto dalla cultivar Coratina.

Diversi studi sulla Coratina attestano che è una varietà importante, sia per l’elevato contenuto di polifenoli, sia per il rapporto qualità – prezzo. La rilevante quantità disponibile in Puglia e la forte specializzazione nella produzione olivicola, permette ai produttori di olio extravergine pugliese, di offrire un prodotto di alta qualità a prezzi ragionevoli.

Purtroppo l’indicazione di zona non è obbligatoria per legge, quindi non viene quasi mai riportata sul prodotto e per questo è difficile trovare un olio extravergine pugliese con varietà prevalente Coratina.

Le caratteristiche sono tante e scegliere non è semplice, anche perché in verità i produttori scrivono ben poco in etichetta. Una soluzione è affidarsi alla classifica, per scoprire qual è l’olio evo migliore, italiano, bio, non contraffatto, fruttato, amaro, piccante, con alto contenuto di polifenoli.

L’importante è informarsi sempre e fare scelte coscienti!

Segui passo passo questa mini-guida, ti aiuterà a capire come scegliere il miglior Olio Evo!

A cura di Anna Angeloro.
Appassionata di scrittura, laureata in lettere e beni culturali.

Rimani aggiornato con i contenuti del nostro blog. Iscriviti alla Newsletter!

Altri articoli che ti potrebbero interessare

Olio Extravergine di Oliva: una raffinatezza tutta Pugliese! Quando sentiamo parlare della regione Puglia, la prima cosa che ci viene in mente nell’immediato sono i trulli, le campagne di olivi, il buon cibo, il...
Qual è il miglior olio extravergine pugliese? A stabilirlo ogni anno è la guida FLOS OLEI... Ogni anno viene presentata a Roma una nuova edizione della guida Flos Olei, manuale per gli appassionati di extravergine che raccoglie i migliori oli ...
6 cose da Non fare MAI con dell’Olio Evo di Ottima Qualità! Siamo sicuri di sapere tutto sull’OlioExtravergine di Oliva? È fondamentale conoscerne ogni sfaccettatura per capire al meglio ciò che stiamo mangian...
Giardiniera Pugliese sott’olio: tra prodotti della terra ed Olio Evo Una delle ricette che farà gola a chi deciderà di realizzarla è proprio la Giardiniera Pugliese sott'olio. Ogni ricetta porta con se consigli, aggiunt...
Olio di oliva: un Vademecum che sfata ogni mito L’olio di oliva è uno degli alimenti più usati e amati in tutte le cucine, non solo italiane ma di tutto il mondo. Chi come condimento, chi lo aromati...
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *