Come avviene l’imbottigliamento dell’olio extravergine d’oliva in frantoio?

confezionamento olio puglia dop
Mangia sano. Degusta l'Olio Nuovo 2018 direttamente dal Frantoio

ACQUISTA ORA

Olio prodotto in Puglia da Spremitura a Freddo. 100% Italiano.
Confezionato in frantoio. Per sentire l'intenso profumo di fresco. Sempre.

La parte finale della filiera produttiva dell’olio extravergine d’oliva, prevede l’imbottigliamento, che è una delle fasi più delicate del processo di trasformazione. Esso, in genere, viene eseguito da specifiche apparecchiature confezionatrici appena dopo la molitura. Vediamo alcuni accorgimenti da seguire.

L’imbottigliamento in frantoio

La parte finale della filiera produttiva prevede l’imbottigliamento dell’olio, una delle fasi sicuramente più delicate proprio perchè è necessario ridurre il contatto con aria (nemico dell’olio) durante il travaso. Il confezionamento viene eseguito da specifiche apparecchiature che consentono di versare l’olio in contenitori adatti, subito dopo la molitura.

L’operazione può essere preceduta da una fase di filtrazione per eliminare l’opalescenza, effetto che non sempre viene gradito dal consumatore. In questo caso, si procede a far passare l’olio attraverso appositi filtri, che bloccano la degradazione fermentativa delle particelle residue (polpa di nocciolo e acqua di vegetazione). Subito dopo questa fase, l’olio viene imbottigliato e tappato ermeticamente, per evitare l’alterazione delle sue proprietà organolettiche.

La scelta dei contenitori

I recipienti devono essere di vetro scuro per evitare il contatto con la luce, una delle possibili cause di degrado. In alternativa al vetro, si possono utilizzare degli appositi recipienti in banda stagnata, trattati in precedenza con materiali antiossidanti.

Altro fattore importante durante la fase di imbottigliamento è il tempo complessivo dell’operazione. Essa, infatti, deve essere rapida per preservare il gusto e il sapore dell’oliva appena spremuto. Di norma, gli impianti disponibili per l’imbottigliamento si occupano di formati che partono da 250ml per arrivare a grandezze maggiori fino anche a 5 litri.

E tu hai mai confezionato l’olio direttamente in frantoio?

A cura della redazione di Olio Cristofaro

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla newsletters

Altri articoli che ti potrebbero interessare

I flavor: caratteristiche sensoriali determinate dal tipo di cultivar I flavor identificano l'impressione sensoriale dell'olio di oliva, determinato principalmente dai sensi chimici del gusto e dell'olfatto. Vediamo i va...
La produzione mondiale dell’olio extra vergine di oliva Così arrivano ogni anno 2-300 mila tonnellate di olio di oliva straniero (da Grecia e Spagna ma anche da Tunisia, Turchia, Marocco) spesso riciclato c...
Olio d’oliva di frantoio: sapore unico e inimitabile Uno dei fiori all'occhiello della tradizione enogastronomica italiana è l'olio di oliva. L'olio viene prodotto da millenni e ha conosciuto diverse tec...
L’olio artigianale esiste e il frantoiano è l’unico vero produttore di olio dalle olive... Spesso si sente parlare di olio artigianale, ma di cosa si tratta e quali sono le caratteristiche che lo rendono un prodotto unico?Come si produce...
Domande e curiosità sull’olio extra vergine L'olio extra vergine è sicuramente il prodotto più pregiato a tavola e come tale è al centro di domande e curiosità. Ecco una raccolta di domande che ...
2 commenti
    • oliocristofaro
      oliocristofaro dice:

      I contenitori di acciaio vanno benissimo. Attenzione però al contatto con l’aria. Se il contenitore non è provvisto di camera d’aria, nel momento in cui comincerà a svuotarsi potrebbe andare a contatto con l’aria, causa di degrado dell’olio.

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *