L'imbottigliamento in frantoio
La parte finale della filiera produttiva prevede l'imbottigliamento dell'olio, una delle fasi sicuramente più delicate proprio perché è necessario ridurre il contatto con l'aria — nemico dell'olio — durante il travaso. Il confezionamento viene eseguito da specifiche apparecchiature che consentono di versare l'olio in contenitori adatti, subito dopo la molitura.
L'operazione può essere preceduta da una fase di filtrazione per eliminare l'opalescenza, effetto che non sempre viene gradito dal consumatore. In questo caso, si procede a far passare l'olio attraverso appositi filtri, che bloccano la degradazione fermentativa delle particelle residue, cioè polpa di nocciolo e acqua di vegetazione. Chi preferisce un prodotto più rustico può comunque scegliere la versione senza questo passaggio, valutando le differenze tra olio filtrato e olio non filtrato. Subito dopo questa fase, l'olio viene imbottigliato e tappato ermeticamente, per evitare l'alterazione delle sue proprietà organolettiche.
Il funzionamento dell'intero impianto, dalla molitura fino al travaso, dipende da un equilibrio di tempi e temperature che coinvolge tutto il frantoio: ogni fase della lavorazione è pensata per arrivare all'imbottigliamento nel minor tempo possibile.
La scelta dei contenitori
I recipienti devono essere di vetro scuro per evitare il contatto con la luce, una delle possibili cause di degrado. In alternativa al vetro, si possono utilizzare degli appositi recipienti in banda stagnata, trattati in precedenza con materiali antiossidanti. Le regole che disciplinano materiali, capacità e informazioni in etichetta sono definite dalla normativa sul confezionamento dell'olio extra vergine.
Altro fattore importante durante la fase di imbottigliamento è il tempo complessivo dell'operazione. Essa, infatti, deve essere rapida per preservare il gusto e il sapore dell'oliva appena spremuto. Di norma, gli impianti disponibili per l'imbottigliamento si occupano di formati che partono da 250 ml per arrivare a grandezze maggiori, fino anche a 5 litri.
Una volta chiusa la bottiglia, la qualità dell'olio resta comunque legata al modo in cui viene custodito nel tempo: per questo vale la pena approfondire anche i criteri di corretta conservazione dell'olio extra vergine una volta portato a casa.
Domande frequenti
Si può conservare l'olio in contenitori di acciaio inossidabile con rubinetto?
I contenitori di acciaio vanno benissimo. Attenzione però al contatto con l'aria: se il contenitore non è provvisto di camera d'aria, nel momento in cui comincerà a svuotarsi potrebbe andare a contatto con l'aria, causa di degrado dell'olio.
A cura della redazione di Olio Cristofaro. E tu hai mai confezionato l'olio direttamente in frantoio? Chi vuole vivere l'esperienza da vicino può anche valutare di acquistare l'olio extravergine direttamente in frantoio, appena dopo la spremitura.