Guida alla scelta di olio extravergine di qualità

Scegliere prodotti di qualità non è mai semplice, e la fregatura sembra essere sempre dietro l’angolo. Ciò vale anche per l’olio extravergine. Tra gli scaffali dei supermercati la varietà non manca, ma possiamo dire lo stesso della qualità dell’olio? Scopri come scegliere un olio extravergine di qualità!
Purtroppo sono ancora pochissimi i supermercati che vendono olio di oliva pregiato e ancora di meno quelli che vendono olio biologico.

Ma che tipi di olio di oliva esistono?

Qualità dell’olio di oliva

L’olio di oliva può essere suddiviso in quattro categorie di qualità:

1. Olio di oliva
2. Olio di oliva vergine
3. Olio di oliva extravergine o Evo
4. Olio di oliva biologico

Le differenze tra le varie tipologie di oli d’oliva sono dovute principalmente a:

  • Grado di acidità dell’olio, più basso è più la qualità sarà migliore.
  • Qualità organolettiche

Provenienza dell’olio di oliva

L’olio può essere poi italiano, comunitario o extra comunitario.
Non serve sottolineare che tra queste tre provenienze dell’olio è bene preferire olio di oliva italiano, meglio se biologico.
La normativa italiana infatti è molto attenta alla tutela del consumatore e i controlli di tutta la filiera di produzione molto accurati.
Non si può dire lo stesso invece di prodotti provenienti da altri stati dell’Unione Europea (Spagna, Grecia per esempio) che osservano una normativa differente da quella italiana.
La qualità del prodotto è ancor meno garantita se si acquista olio di oliva extra comunitario: è il caso dell’olio proveniente dalla Tunisia per esempio.
Moltissimi sono stati i casi di truffa a carico del consumatore da parte di produttori che spacciavano come olio italiano, olio di provenienza dubbia e di qualità pessima. Ecco perché è importante scegliere accuratamente l’olio da mettere sulla propria tavola.

Convenienza non è sempre sinonimo di qualità

Un prodotto di qualità non è quasi mai svenduto, ecco perché è buona norma avere un’idea generale del costo di un buon olio extravergine. Di seguito i prezzi medi italiani aggiornati al mese di aprile 2018 relativi alle varie tipologie di olio forniti da ISMEA Mercati:

Prezzo olio di oliva extravergine: 4,10 €/Kg
Prezzo olio di oliva vergine: 3,29 €/Kg

A questo prezzo va aggiunta l’IVA e i costi di lavorazione, imballaggio e spedizione. Il prezzo del prodotto finale è dato infatti dalla somma di tutti i costi della filiera di produzione e lavorazione.

Prevenzione a Tavola in questo video racconta brevemente come distinguere un olio buono e di qualità.

Come scegliere un olio di qualità?

  • Diffida da oli con un costo troppo basso, per le ragioni spiegate precedentemente oli economici non hanno subito processi di raffinazione.
  • Acquista direttamente dal frantoio o da aziende familiari piuttosto che dagli scaffali del supermercato.
  • Affidati ai tuoi sensi: il vero olio extravergine d’oliva ha un profumo gradevole, un gusto intenso e corposo e spesso comunica al nostro palato una sensazione amarognola e piccante.

E tu, dove compri l’olio? A quale prezzo?

A cura di Dajana Mangherini,
laureata in scienze della mediazione linguistica per il marketing, la pubblicità e le relazioni pubbliche.

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2 commenti
  1. Gianni
    Gianni dice:

    Buongiorno ho. Comperato 20 kg di olio extravergine di oliva da un amico fidato vicino di casa da sempre …..
    Fa olio solo x lui e per la sua famiglia ….. Devo dire che e squisito pagato 10€ al litro ma secondo me li vale.
    Però quando l’ ho ritirato Era solidificato xchè l aveva messo in un contenitore in un locale a piano terra privo di riscaldamento.
    Quindi l olio ha perso tutte le sue proprietà??
    Grazie

    Rispondi
    • oliocristofaro
      oliocristofaro dice:

      Gentile Gianni,
      il congelamento dell’olio è un fenomeno molto frequente ed accentuato per l’olio non è filtrato per la presenza di acqua di vegetazione.
      Per un olio filtrato il fenomeno del congelamento è più raro.

      In fase di decongelamento all’interno dell’olio si rompono alcuni legami; in particolare vi è una separazione della massa grassa dalle sostanze fenoliche, quest’ultime responsabili delle qualità e proprietà dell’olio di oliva. Questo porta ad un più veloce irrancidimento dell’olio di oliva scongelato rispetto ad un olio di oliva che è stato mantenuto a temperature costanti per tutto l’anno.

      Per quanto riguarda il profilo sensoriale (olfatto e gusto) non vi sono cambiamenti apprezzabili per cui, da questo punto di vista, la pratica del congelamento non produce effetti negativi.
      Qui può trovare qualche dettaglio in più sull’argomento: https://oliocristofaro.it/perche-olio-congela

      Rispondi

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