produzione mondiale olio extra vergine

La produzione mondiale dell’olio extra vergine di oliva

Così arrivano ogni anno 2-300 mila tonnellate di olio di oliva straniero (da Grecia e Spagna ma anche da Tunisia, Turchia, Marocco) spesso riciclato come italiano negli extra vergini presenti sugli scaffali di supermercati e negozi o riavviato all’esportazione.

Vuoi sentire il profumo dell'olio fresco appena franto? Lo ricevi 24-48 ore dopo la spremitura in frantoio. Introvabile!

Proprio così, l’olio extra vergine di oliva tricolore (è quello che lo è diventato) vola in Giappone, Stati Uniti, Germania, Inghilterra: siamo secondi solo alla Spagna nel mandare all’estero l’oro verde.

Questi dati fanno ben comprendere la grande importanza del comparto oleicolo nel quadro della economia nazionale. Il vivace interscambio con l’estero ha registrato, solo qualche decennio fa, un deficit di oltre 200 milioni di Euro, dovuto alle massicce importazioni soprattutto di olio di oliva vergine e lampante (rispettivamente il 62% e il 29% dell’import).

L’aumento sensibile dei volumi importati di oli di oliva vergini commestibili e il ridimensionamento della quota dei lampanti è legata al progressivo spostamento dei consumi, non solo in Italia, dall’ olio di oliva verso l’extravergine; ne consegue una minore rilevanza dell’industria di raffinazione a vantaggio delle attività di miscelazione (cioè l’assemblaggio di 2 o più oli di varie provenienze) e confezionamento di extravergine di oliva.

Da un punto di vista organolettico i blend (le miscele) possono essere olio rispettabili, piacevoli e ben fatti, ma non andrebbero fatti passare per quello che non sono con la compiacenza di etichette poco chiare!

Vuoi sentire a tavola il profumo e l'aroma dell'olio nuovo?

OLIO CRISTOFARO

Olio 100% italiano, prodotto in Puglia da spremitura a freddo
Confezionato direttamente in frantoio per mantenere tutte le proprietà dell'olio appena franto e per sentire il profumo dell'uliveto. Dal frantoio alla tua tavola!
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *