I 5 composti dell’olio extravergine d’oliva contro il cancro

Sempre più spesso le ricerche scientifiche mettono in primo piano i vantaggi di un’alimentazione sana, utile a prevenire numerose patologie e tra queste ci sono le forme tumorali. Tra gli alimenti maggiormente raccomandati vi è l’olio extravergine di oliva.

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L’olio d’oliva e i suoi 5 composti

L’alimentazione è sempre stata considerata essenziale per mantenere l’organismo in salute e su questo concordano praticamente tutti gli scienziati. Nel tempo gli studi si sono sempre più concentrati su singoli alimenti e tra questi vi è l’olio extravergine di oliva, vero protagonista della dieta mediterranea. Le ricerche hanno posto particolare attenzione su cinque composti dell’olio contro il cancro:

  1. tirosolo
  2. idrossitirosolo
  3. taxifolina
  4. oleuropeina
  5. acido oleico

Emerge che questi cinque composti sono in grado di bloccare l’angiogenesi, cioè la genesi della patologia, ciò grazie all’influenza sulle cellule endoteliali. Da quanto finora scoperto emerge che i fattori di crescita vascolare avviano l’input alla comparsa di formazioni cellulari neoplastiche. Proprio per questo tali fattori sono i bersagli delle terapie oncologiche il cui scopo è bloccare lo sviluppo tumorale. I 5 composti dell’olio citato riescono, invece, da soli a bloccare tale processo prima del suo avvio.

Dagli studi emerge che una buona alimentazione povera di grassi animali e ricca, invece, di grassi di origine vegetale apporta benefici all’organimso. Tra i prodotti consigliati in primo piano c’è l’olio extravergine di oliva: ricco di fenoli ha una funzione protettiva per diverse forme tumorali e tra queste il cancro alla mammella, stomaco, colon e prostata. Dal punto di vista tecnico sembra che i polifenoli riducono l’espressione del recettore HER-2 responsabile della crescita delle cellule neoplastiche. Gli antiossidanti permettono di prevenire l’invecchiamento cellulare che a sua volta danneggia il DNA e nel tempo può dare luogo alla formazione di tumori.

Olio di oliva e tumori all’apparato digerente

La funzione protettiva sull’apparato digerente è dovuta alla riduzione della secrezione degli acidi gastrici e quindi la prevenzione di ulcere che a loro volta possono indurre la formazione di cancro allo stomaco e all’esofago: forme tumorali molto difficili da curare. L’elevata percentuale di acido oleico, invece, lo rende utilizzabile senza particolari problemi anche per le fritture senza avere danni, infatti, questo prezioso composto lo rende stabile alle alte temperature, cosa che non succede con altri oli vegetali.

Al fine di dare maggiore autorevolezza agli studi condotti e anche di elaborare dati certi, i ricercatori hanno testato in vitro i cinque composti contenuti nell’olio di oliva. Emerge che idrossitirosolo, taxifolina e acido oleico sono i principali responsabili dell’inibizione del fattore di sviluppo tumorale agendo sulla crescita vascolare.

È bene sottolineare che l’uso dell’olio di oliva da solo non è in grado di evitare l’insorgere di patologie, ma resta una sana abitudine alimentare da applicare in concomitanza con una dieta mediterranea, con uno stile di vita sano, che comprenda anche del movimento, e la riduzione di fumo ed alcool.

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