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I carotenoidi sono importantissimi per la nostra salute ma non basta mangiare solo verdure rosse per assumerli. Le grandi risorse di questi prodotti dipendono dall’intestino e l’olio extravergine d’oliva ne aumenta in modo significativo l’accessibilità. Vediamo cosa sono e come si comportano all’interno dell’olio di oliva.

Carotenoidi: caratteristiche e peculiarità

L’Olio Extravergine di Oliva deve la sua colorazione a pigmenti naturali che vengono estratti dal frutto durante il processo di trasformazione.
I pigmenti naturali che aiutano in grande o piccola parte al colore dell’olio sono i carotenoidi e le clorofille.

Le caratteristiche che contraddistinguono i carotenoidi sono:

  • pigmenti che variano dal giallo al rosso-arancio con un’ampia distribuzione dai batteri alle piante superiori
  • si trovano insieme alla clorofilla nei cloroplasti delle foglie e dei frutti e nei cromoplasti di fiori, frutti, radici e semi
  • tendono a degradarsi durante la lavorazione e immagazzinamento degli alimenti a seguito di reazioni accelerate dalla presenza di luce, ossigeno e calore.

I principali carotenoidi presenti negli oli d’oliva sono la luteina e il beta-carotene. Il contenuto totale in carotenoidi negli oli prodotti a partire dall’oliva, possono variare in un intervallo ampio che va da poco più di 1 mg/kg fino 20 mg/kg.
Ai carotenoidi presenti negli oli vengo assegnate sia proprietà antiossidanti sia pro-ossidanti in funzione della tipologia di provenienza e concentrazione dei carotenoidi nonché condizioni di conservazione del prodotto. Tuttavia, i bassi contenuti naturali di carotenoidi negli oli d’oliva ne limitano fortemente le proprietà che potrebbero provocare l’ossidazione.

Per quanto riguarda le proprietà salutistiche conferite ai carotenoidi va menzionato che:

  • il beta-carotene è in grado di ridurre i danni ossidativi associati agli eritemi, alla fotodermatosi e ai tumori della pelle;
  • la luteina e la zeaxantina, che sono presenti all’interno dell’intera retina e della macula, sono importanti nutrienti protettori degli occhi e prevengono la cataratta e la degenerazione maculare associata all’invecchiamento;
  • per quanto riguarda la prevenzione delle malattie cardiovascolari il licopene molto abbondante nel pomodoro è in grado di ridurre la perossidazione lipidica nell’LDL (anche detto “colesterolo cattivo”) che è coinvolto nello sviluppo di aterosclerosi;
  • la vitamina A (retinolo) è essenziale per la visione, la riproduzione, la crescita, la funzione immunitaria e la salute generale delle persone

Carotenoidi nell’olio: uno studio ne attesta i benefici

I carotenoidi, particolari pigmenti che colorano di rosso e arancione le verdure, hanno importanti proprietà salutistiche.
La più conosciuta è quella di essere pionieri della vitamina A ma hanno anche proprietà antiossidanti importanti, tali da esserne consigliata l’assunzione nella dieta quotidiana.

Non basta, però, mangiare continuamente frutti e verdure “rosse” per assicurarsi di aver assunto carotenoidi in abbondanza. Infatti la loro biosponibilità nel nostro organismo dipende dall’assorbimento intestinale.
Una ricerca dell’Università del Massachusetts ha dimostrato che l’olio extravergine di oliva è in grado di moltiplicare, da 4 a 5 volte, la capacità del nostro corpo di assorbire i carotenoidi del pomodoro.

Attraverso un tratto gastrointestinale simulato (GIT) i ricercatori hanno verificato la biodisponibilità dei carotenoidi assunti crudi in insalata, oppure cotti. I valori erano rispettivamente di 8,18 e 11,85.
Se però il pomodoro viene semplicemente condito, a crudo con olio di oliva, la biobisponibilità aumenta a 32,3. In caso di cottura di pomodoro con olio extra vergine di oliva il valore di biodisponibilità è il massimo, 55,7, mentre si abbassa un poco, a 42,6, nel caso cuociamo il pomodoro e poi lo condiamo con olio di oliva.
In base a questi dati scopriamo che l’olio di oliva ha la capacità di moltiplicare da 3 a 5 volte la bioaccessibilità dei carotenoidi nel nostro corpo.

I ricercatori hanno sottolineato come la cottura aumenta la biodisponibilità di carotenoidi, rispetto al prodotto crudo, probabilmente perchè il processo di cottura riesce meglio a rompere i tessuti, così da permettere ai carotenoidi di poter essere più facilmente assorbiti.
Tuttavia è l’olio extravergine di oliva il vero segreto per la massima bioaccessibilità di queste importanti sostanze nutrienti. I ricercatori attribuiscono proprio all’olio di oliva una forte capacità dell’intestino di assumere e quindi assorbire carotenoidi.
Inoltre i fenoli contenuti nell’olio di oliva, sono in grado di difendere i carotenoidi da una prematura ossidazione, rendendoli così fruibili al nostro organismo.
Questa ricerca è un grandissimo contributo anche per spiegare gli effetti benefici e salutistici della Dieta Mediterranea.

 

Sapevi dell’importanza dei Carotenoidi nell’Olio di Oliva?

 

A cura di Anna Angeloro.
Appassionata di scrittura, laureata in lettere e beni culturali.

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