olio stra vergine biologico estratto a freddo

Olio Extra Vergine Biologico: 6 cose che devi assolutamente sapere

L’Olio Extra Vergine Biologico è il prodotto ottenuto dalla spremitura di olive di coltivazione biologica, coltivate senza l’utilizzo di concimi chimici, antiparassitari. La Puglia è una delle regioni protagoniste della produzione di olio Extra Vergine d’oliva biologico: il clima mite, favorevole per la coltivazione delle olive, la concimazione organica, le varie fasi di raccolta, conservazione e spremitura delle olive, sono effettuate con rigore, controllate con Certificazioni rilasciate dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Cosa è l’olio extra vergine biologico?

L’agricoltura biologica è un particolare tipo di produzione agricola che esclude l’uso di diserbanti, anticrittogamici, insetticidi e pesticidi. Lo scopo è quello di non inquinare ulteriormente l’ambiente, salvaguardando l’ecosistema agricolo e sfruttando la naturale fertilità del suolo. L’olio Extra Vergine d’oliva Biologico Pugliese rispecchia in pieno questi canoni: i procedimenti di lavorazione dell’olio, dalla raccolta a mano, alla spremitura fino all’imbottigliamento, seguono regole precise. Le olive biologiche sono coltivate separandole da quelle non biologiche. L’imbottigliamento ed in particolare l’etichettatura rispecchiano delle norme vigenti: l’etichetta deve rispecchiare dei canoni severi, deve mostrare la dicitura di “Olio derivato da agricoltura Biologica”, per stampare l’etichetta c’è bisogno di una particolare autorizzazione. Limitare le sostanze chimiche sintetiche, senza intaccare qualità, gusto e sapore, è il compito delle coltivazioni Bio, che introducono sempre più prodotti naturali biologici nella dieta mediterranea. Per ottenere questa certezza, anche l’origine delle olive deve essere accuratamente documentata, per evitare che vengano “mischiate” olive di diversa provenienza, come accade per l’olio distribuito a livello industriale. Per quanto concerne l’olio Extra Vergine di oliva Biologico, è possibile acquistarlo anche nei tradizionali punti vendita, esistono svariate aziende agricole sul territorio pugliese, che producono olio Biologico con produzioni “di nicchia”: è possibile anche visitare gli oliveti da cui è prodotto il prezioso ingrediente culinario.

Cosa è la denominazione DOP dell’olio biologico?

La Denominazione di Origine Protetta è quel marchio che impone severe norme, al fine di garantire la qualità in base al territorio di provenienza. Grazie al Regolamento CEE, la Denominazione tutela i consumatori dal rischio di contraffazioni sul territorio europeo. Nella produzione dell’Olio Extra Vergine Biologico Pugliese, il marchio DOP segue l’intero ciclo produttivo, delimitando il territorio della Puglia, dove la produzione non può uscirne al di fuori. Dalle materie prime ai procedimenti produttivi, fino al raggiungimento del prodotto finito, l’olio biologico deve essere il risultato eccellente di un’agricoltura sana, prodotto grazie a fattori naturali e umani, in un ambiente geografico salubre. Oltre all’appartenenza del luogo di origine, l’olio extra vergine Biologico Pugliese deve indicare la “tracciabilità”, garanzia che ne attesta la trasformazione delle materie prime in base alla provenienza. La disciplinare del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali impartisce severe norme sulla coltivazione dell’oliveto, sulla raccolta delle olive, sul confezionamento dell’olio. Ottenuta l’appartenenza al marchio DOP, sarà il Consorzio di Tutela, organo che vigila sulla commercializzazione dei prodotti di Denominazione di Origine Protetta, ad effettuare ulteriori controlli sulla conformità delle regole.

Come si ottiene l’Olio Biologico?

Per ottenere un Olio Biologico di alta qualità, è opportuno applicare le metodologie produttive biologiche, dettate con rigore dal regime di controllo del Regolamento CE. L’azienda, entrata a far parte del sistema di controllo attraverso la notifica d’ingresso, inizia l’attività produttiva biologica. Preparare i terreni alla creazione di olio biologico è il primo passo per intraprendere la fase produttiva di questo delicato prodotto. Le produzioni agricole vengono certificate dopo 12 mesi dall’applicazione del metodo biologico, dopo 3 anni dall’applicazione delle tecniche biologiche, si certifica che il prodotto è proveniente da agricoltura biologica. La valutazione dei concimi fogliari naturali è di primaria importanza per ottenere olive biologiche di prima qualità: gli aminoacidi, gli estratti di alghe, gli acidi umici, contribuiscono alla sana crescita dell’olivo, predisponendo il terreno all’agricoltura biologica.

Gli oli biologici sono ottenuti dalla spremitura di materie prime oleose 100% biologiche, certificate dalla CE. Gli oli grezzi biologici saranno poi sottoposti a processi di purificazione certificati secondo gli standard qualitativi.

Il risultato sarà un’Olio Extra Vergine di oliva Biologico avente caratteristiche chimico-fisiche per le quali esso può venire utilizzato allo stato naturale, mantenendo intatte tutte le sostanze nutritive indispensabili per una dieta giornaliera. Essi infatti sono oli vergini crudi di prima pressione destinati all’uso alimentare (Food): sono gli stessi enti di certificazione europea che distinguono il prodotto finale destinato alla vendita alimentare, differenziandolo dagli oli cosmetici biologici, che vengono deodorati e raffinati (Oli Bio non Food).

Come viene prodotto l’olio biologico?

Il processo di lavorazione delle olive biologiche si avvale di una raccolta effettuata a mano, in modo da non compromettere la genuinità del prodotto e non far perdere le sostanze nutritive. Per questo motivo, le olive biologiche sono raccolte senza l’utilizzo di macchinari, per non rischiare di alterarne le proprietà, il sapore ed il profumo. Trasportate nel frantoio, esse vengono lavorate scrupolosamente: la molitura viene effettuata in un frantoio a macine, che mantiene bassa la temperatura. La gramolatura, anch’essa svolta a freddo, separa la pasta dell’olio dall’acqua, mediante una pressa. La pasta sarà filtrata in modo naturale, per eliminare le impurità e la spremitura avverrà a freddo, senza alcun trattamento chimico. La produzione di quest’olio naturale permetterà anche un risparmio energetico durante le fasi produttive, in quanto alcune filiere utilizzano l’energia rinnovabile, che in più non inquina l’ambiente. Evitare di utilizzare concimi chimici, effettuando una produzione “pulita”, permetterà di salvaguardare il territorio, migliorando l’impatto ecologico ambientale e migliorerà la fertilità dei terreni.

Il risultato sarà un prodotto biologico di altissima qualità, che mantiene intatto il sapore ed i profumi eccellenti delle terre pugliesi, i livelli di antiossidanti, l’attività di riproduzione dei radicali liberi.

Qual è l’acidità dell’olio biologico?

L’acidità di un olio misura la quantità di acidi grassi separati dal glicerolo: tanto meno è maggiore questa separazione, tanto più integra è la molecola dell’olio e più bassa sarà la sua acidità. Una bassa acidità dell’olio si ottiene dalla raccolta di olive sane, che hanno raggiunto il giusto grado di maturazione e sono trattate con processi di trasformazione che non alterano la composizione chimica dell’olio. Se avvengono infatti fenomeni ossidativi o di fermentazione delle olive, l’acidità dell’olio si altera e si innalza bruscamente, deteriorandone gusto, profumo e qualità, compromettendone la purezza. Il grado di acidità dell’olio non si riconosce con il gusto ma mediante accurate analisi chimiche. Affidarsi a oli extra vergine d’oliva biologici dona una garanzia di qualità delle olive: sapere che le colture non sono contaminate chimicamente, che i metodi di produzione e di confezionamento sono scrupolosamente controllati, garantisce un prodotto genuino e sano, non soggetto ad uno stato di ossidazione. L’insorgenza degli idroperossidi avviene dalla formazione degli acidi grassi, per azione di un enzima presente nelle olive. Queste attività enzimatiche intaccano la polpa del frutto che a contatto con l’ambiente esterno, si ossida, formando i perossidi, che andranno ad innalzare notevolmente il grado di acidità dell’olio Extra Vergine di oliva Biologico.

La tracciabilità della filiera, le accurate tecniche di conservazione, i severi controlli di qualità effettuati, donano la garanzia di un prodotto genuino e sano, trattato al fine di abbassare il livello di acidità.

Perché si sta diffondendo la vendita dell’olio biologico?

La vendita dell’olio Extra Vergine d’oliva Biologico sta prendendo il volo nel nostro paese, grazie alla richiesta crescente da parte dei consumatori, di un olio di qualità, frutto di coltivazioni naturali, senza l’utilizzo di concimi chimici. La Puglia, specialista nella produzione di olio Biologico certificato, effettua una vendita che si incrementa sempre più, sia on line su Internet che a rivenditori specializzati. Negli ultimi anni si è assistito ad un incremento delle vendite di questo tipo di olio: il boom delle vendite di olio bio è aumentato notevolmente, oscillando dal 25,8% al 51,5%. Le cause vanno ricercate nell’esigenza da parte dei consumatori di acquistare un prodotto 100% naturale, che è soggetto a controlli severi effettuati dagli organi operanti in base alle direttive Europee, che attestano l’origine e la provenienza delle olive, il territorio di appartenenza, prima di sottoporre le zone alla denominazione d’origine. I consumatori sono attenti a portare in tavola un prodotto genuino e non nocivo alla propria salute: con l’avvento di organismi geneticamente modificati, l’inquinamento dell’ambiente, con l’utilizzo di sostanze chimiche tossiche, non stupisce che sempre più persone cercano di nutrirsi in modo salutare, introducendo nella dieta giornaliera, prodotti selezionati. L’incremento delle vendite di Olio Extra Vergine d’oliva Biologico va ad aumentare e tende a superare le vendite dell’olio di denominazione: è la vittoria della salubrità sulla tipicità. C’è da considerare poi che l’olio Biologico vanta un prezzo più concorrenziale, rispetto al prezzo medio del prodotto DOP.

L’inversione di tendenza dei consumatori potrebbe essere attribuita anche alle recenti inchieste giudiziarie che hanno coinvolto marchi commerciali di notevole rilievo.

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