meglio olio nuovo o quello dello scorso anno

Olio nuovo o quello della spremitura dello scorso anno?

L’olio extravergine di oliva è un vero e proprio toccasana per la nostra salute, ma per usufruire in pieno di tutte le sue qualità bisogna consumarlo fresco di annata. Proprio per questo l’olio novello è uno dei prodotti più richiesti e consumati.

Le proprietà dell’olio nuovo

L’olio novello si ottiene dalla spremitura a freddo delle prime olive, grazie ad una raccolta selezionata e in zone dove il clima più favorevole consente una raccolta anticipata. E’ disponibile già ai primi dell’autunno, perché l’olio novello è quello maturato meno di 4 mesi. Per assicurare una maggiore qualità viene messo in bottiglia non filtrato, così da esaltare il suo sapore e il suo aroma. L’olio novello riesce a conquistare i palati più esigenti per la sua altissima qualità e per il suo inconfondibile sapore. Può essere consumato crudo per esaltare i sapori delle pietanze e accompagnare gustose bruschette, fette di pane caldo, piatti a base di carne o pesce ma anche minestre di legumi o ortaggi e tutti i piatti tipici autunnali. L’olio novello ha un colore verde oro, un sapore fruttato e fragrante, quasi piccante, adatto a chi ama i sapori decisi. Il leggero pizzicore è una sua precisa ed eccellente caratteristica, poiché è dovuto alla presenza di preziosi antiossidanti che prevengono l’invecchiamento cellulare e quindi è segno di elevata qualità.

Un normale olio con il passare del tempo perde le sue qualità di antiossidante contro la formazione di radicali liberi, l’olio novello invece si qualifica in assoluto come un olio salutare, ricco di polifenoli e con un’acidità molto bassa. Siccome è un prodotto appena spremuto può avere un colore non trasparente, ma anche questa sua caratteristica non è indice di cattiva qualità. Questo accade perché la sua spremitura avviene entro 24 ore dalla raccolta perché le olive non devono raggiungere una maturazione completa. L’olio novello è, quindi, il prodotto della spremitura a freddo, non è filtrato ed è un olio adatto a chi ama i sapori forti e quindi è l’olio ideale per gli intenditori che amano gustare i cibi genuini conditi con olio a crudo, proprio per assaporarne tutte le sue caratteristiche. Questo tipo di olio è perfetto anche per i cibi cotti sulla brace perché anche in questo caso ne esalta tutti i sapori, essendo messo anche qui a crudo.

Meglio l’olio novello o quello della spremitura dello scorso anno?

Dopo due mesi circa dalla sua produzione, l’olio invecchia e perde il suo pizzicore, ovvero la tipica caratteristica di un olio giovane come il novello, diventa più dolce e modifica anche la sua colorazione. L’olio extra vergine d’oliva ha molte azioni benefiche per il nostro organismo ed è indispensabile per il buon funzionamento dell’apparato digerente, agisce sul sistema endocrino, aiuta l’apparato scheletrico, insomma l’olio extra vergine d’oliva è un vero e proprio toccasana, quasi una medicina naturale per il nostro organismo. Per questo è importante che sia di altissima qualità e per questo è naturale preferire un olio novello a quello invecchiato perché conserva integre tutte le sue qualità benefiche per il nostro organismo. Ma proprio perché l’olio extra vergine di oliva è un alimento fondamentale della dieta mediterranea, e quelli Made in Italy sono tutti di altissima qualità, anche quello della spremitura dello scorso anno, può essere eccellente e usato senza problemi in quanto prodotto da olive al 100% italiane e fatto in aziende agricole italiane dove si lavora con una grande passione e si ha una vera e propria devozione per questo prodotto così importante.

Tutto il processo di preparazione di un ottimo olio extra vergine di oliva, viene effettuato secondo le antiche tradizioni. Il nemico principale dell’olio è proprio l’ossigeno. Per questo viene conservato, dopo la spremitura, in contenitori di acciaio inox che, tra tutti i tipi di materiali, è quello più indicato a conservare l’olio extra vergine di oliva. Tutti i produttori di oli di altissima qualità sostituiscono l’aria presente in questi contenitori, tra l’olio e il coperchio, con dei gas inerti come l’azoto, per eliminare i processi di ossidazione che altrimenti avverrebbero in presenza di aria e quindi di ossigeno, danneggiando l’olio.

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