I 4 nemici dell’Olio Extravergine di Oliva

L’olio è l’alimento per eccellenza che non manca mai di stupirci. È sempre pronto per ogni evenienza: come condimento, come ingrediente principale, per la routine quotidiana per la nostra bellezza e come “farmaco” per la prevenzione di malattie. Tutto questo se trattiamo l’olio di oliva con dovute accortezze. Quali sono, quindi, i suoi nemici più giurati? Scopriamolo passo passo.

Nemici giurati dell’Olio Evo

L’olio di oliva è un alimento deperibile. In condizioni buone di conservazione riesce a mantenere le sue proprietà organolettiche e chimiche stabili per diversi mesi che si prolungano se i suoi nemici più crudeli non interferiscono.

Sappiamo tutti che un fetta di carne se lasciata fuori dal frigo e a contatto con l’aria per anche soli due giorni imputridisce. Una bottiglia di vino se lasciata aperta per diversi giorni diventa aceto.
Insomma, ogni tipologia di alimento se abbandonata a se stessa perde tutte quelle che sono le proprietà nutrizionali ed organolettiche che le compongono.

C’è bisogno di attenzione e di quelle piccole accortezze che renderebbero i nostri prodotti sempre freschi e pronti all’uso.

Anche l’Olio Evo non è immune a queste problematiche. Non è indistruttibile come amiamo credere. È uno degli alimenti che consumiamo quotidianamente in ogni pasto ed è uno di quei prodotti che trattiamo peggio, anche se involontariamente.
Forse perché non conosciamo abbastanza o perché nessuno ci informa a dovere, anche l’olio ha i suoi nemici che sono malvagi e privi di compassione:

  • Ossigeno
  • Luce
  • Temperatura
  • Tempo

Questi sono i fattori ai quali dobbiamo costantemente prestare attenzione e difendere il nostro olio partendo dal momento della raccolta fino all’ultima goccia che useremo nei nostri alimenti.

Vediamo nello specifico cosa comportano questi “nemici” al nostro caro Olio Extravergine di Oliva.

Nemico dell’Olio Evo: l’Ossigeno

Quando un qualsiasi alimento entra in contatto con l’aria, può generarsi una reazione ossidativa tanto da far si che l’alimento cambi la sua stessa composizione chimica.
Come ce ne accorgiamo?

  • Odore sgradevole
  • Sapore fastidioso
  • Colore non più brillante

Nell’olio di oliva questi cambiamento sono più presenti e possono avvenire già dalla fase di lavorazione quando il frantoio espone la pasta formatasi all’ossigeno ma anche in fase di conservazione quando lasciamo bottiglie aperte.
Un elevato contatto con aria, provoca quindi l’irrancidimento dell’olio.

Rivale dell’Olio Evo: il Tempo

L’olio è un alimento che con il tempo tende a rovinarsi. Tutte le sostanze che lo caratterizzano, benefiche, nutraceutiche, antiossidanti, sono delicatissime e con il passare del tempo tendono a modificarsi.
Un olio extravergine con una dose elevata di antiossidanti (di polifenoli in modo particolare) riesce a conservarsi meglio rispetto ad altri oli con dosi minime di polifenoli che tendono ad irrancidirsi più facilmente.

Avversaria dell’Olio Evo: la Luce

L’Olio di oliva non può essere esposto alla luce solare per molto tempo poiché vengono attivati processi di fotossidazione a causa di elementi, insiti nell’olio, che reagiscono negativamente alla luce diretta o diffusa.
Il massimo fotosensibilizzatore è proprio la clorofilla ecco perché il consiglio che viene dato è quello di conservare l’olio in recipienti scuri.

Per custodirlo al meglio, l’Olio Evo, andrebbe conservato in luoghi ad una temperatura compresa fra i 12 e i 18 gradi centigradi e in bottiglie di vetro scuro o in laminato metallico.

L’esposizione di bottiglie alle fonti luminose di molti supermercati causa intensi fenomeni di fotossidazione che un vetro scuro rallenterebbe ma che non può evitare del tutto.

Antagonista dell’Olio Evo: la Temperatura

L’ideale temperatura di conservazione di un olio di oliva è in media di 16°C. Raggiunte alte temperature, l’olio cadrebbe vittima di reazioni chimiche degradative mentre a basse temperature rischierebbe il congelamento e quindi la solidificazione.
Riportarlo a temperatura ambiente, sia in relazione ad alte temperatura che basse, l’olio potrà sembrarci quello di sempre ma non sarà realmente così perché i legami che lo compongono sono ormai rotti e la durata dell’olio si ridurrà velocemente; in pochi giorni diventerà rancido.

Dopo aver compreso quali sono i rischi che corre l’olio di oliva se non ci prendiamo cura di lui, come faremmo con qualcuno di a noi caro, il prodotto così protetto preserverà tutte le sue caratteristiche e le specificità sia dal punto di vista qualitativo che organolettico.

Sei a conoscenza dei 4 nemici dell’Olio Evo? Raccontaci se hai avuto esperienze in merito!

A cura di Anna Angeloro.
Appassionata di scrittura, laureata in lettere e beni culturali.

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