Olio di Oliva, un valido aiuto al Bruciore di Stomaco

L’olio di oliva è sempre stato un ottimo alleato per trattare l’apparato digerente. È facile da digerire ma non solo: aiuta tutto l’apparato digerente a funzionare nel migliore dei modi. Ma come? Proteggendo le pareti dello stomaco e favorendone così la produzione di bile. L’olio stimola il pancreas migliorandone anche l’attività intestinale. Come si comporta, però, nel prevenire o nel “curare” il bruciore di stomaco? Scopriamolo!

Bruciore di stomaco: cosa mangiare?

La cattiva alimentazione favorisce il reflusso gastro-esofageo che colpisce sempre più persone.
Quella spiacevole sensazione di bruciore alla bocca dello stomaco che ci fa stare male durante tutta la giornata? A chi non è mai capitato? Beh, un po’ a tutti!
Il bruciore è causato dal contenuto dello stomaco che refluisce nell’esofago e prende il nome di reflusso gastroesofageo.

Uno studio stima che a soffrirne sia circa il 30% di tutta la popolazione italiana. Questo è dovuto alle cattive abitudini alimentari e dallo stile di vita altrettanto sbagliato.
Una ricerca messa appunto dai medici e dietisti dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, svolta su un campione di 7000 soggetti di età superiore ai 25 anni.

Solitamente il bruciore di stomaco e di conseguenza il reflusso, si manifesta soprattutto dopo i pasti. L’assunzione di cibi grassi, condimenti piccanti, cioccolato, caffè, alcol e bevande gassate favoriscono questi problemi, accentuandoli.
Nel condurre questa ricerca, l’Osservatorio nutrizionale ha individuato alimenti e bevande aggressivi e al contrario, alimenti che proteggono il nostro stomaco.

Alimenti più aggressivi:

  • cioccolato
  • carni grasse
  • caffè
  • bevande gassate
  • agrumi
  • pomodoro
  • latte
  • spezie: pepe, prezzemolo, basilico, origano
  • aglio, cipolla

Alimenti protettivi:

  • frutta (tranne gli agrumi)
  • verdura
  • legumi
  • cavoli, carote
  • Olio Extravergine d’Oliva
  • pane integrale

I dati che sono stati raccolti, hanno visto protagonisti gli uomini che rispetto alle donne introducono nella loro dieta un numero di porzioni settimanali di “cibo aggressivo” più elevati rispetto alle donne.
Le porzioni settimanali di cibi aggressivi sono pari al 33,6% (31,5 % per le donne e il 37% per gli uomini), mentre di cibi “protettivi” sono pari al 23,3% (24,2% per le donne e il 21,9% per gli uomini).

«La ricerca illustra la stretta correlazione che esiste tra alimentazione e reflusso gastroesofageo – osserva la Dott.ssa Michela Barichella, responsabile medico della Struttura di Dietetica e Nutrizione Clinica ICP e Presidente dell’Associazione Scientifica Brain and Malnutrition in chronic diseases – gli italiani assumono poca frutta e verdura, sempre meno alimenti integrali e legumi, mentre aumenta l’utilizzo di bevande zuccherate gassate soprattutto nella popolazione più giovane, il cui stile di vita prevede spesso abitudini non salutari come il fumo e l’utilizzo di alcolici, e non a caso è sempre più esposta a sovrappeso e obesità».

Per ottenere più benefici in relazione alla sintomatologia del bruciore causato dal reflusso, gli esperti consigliano di eliminare pasti abbondanti e ricchi di grassi, ridurre i cibi che facilitano il rigurgito. E quindi necessario mangiare lentamente e masticare lungamente evitando di coricarsi subito dopo i pasti.

Quando parliamo di grassi alimentari non bisogna fare di tutt’erba un fascio perché l’olio extravergine di oliva di buona qualità migliora il transito intestinale ed è ricco di composti antiossidanti benefici per la mucosa gastrica e intestinale.

Quali consigli possiamo offrire?

  1. Ridurre gradualmente peso attraverso un’alimentazione ipocalorica equilibrata e adeguata alle esigenze nutrizionali individuali e associata a esercizio fisico.
  2. Consumare alimenti integrali e almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, introducendo non meno di 1 litro e mezzo di liquidi (sotto forma di acqua, tisane, minestre ecc.) al giorno.
  3. Mangiare lentamente consumando il pasto in non meno di 25 minuti.
  4. Alimentazione a basso tenore in grassi
  5. Evitare di assumere cibi troppo freddi o troppo caldi
  6. Moderare il consumo di alimenti e bevande dolci
  7. Smettere di fumare
  8. Evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti
  9. Evitare di compiere sforzi fisici a stomaco pieno

L’olio Evo, alleato del nostro apparato digerente

L’olio di oliva è tra gli oli più facili da digerire perché ricco di acidi grassi monoinsaturi, una delle caratteristiche che lo rendono più rapido nella digestione rispetto a quei grassi vegetali ricchi di polinsaturi e dei grassi animali costituiti principalmente da acidi saturi.
Ed è proprio per questo che è consigliatissimo sia per grandi che per piccini.
Tutti gli altri componenti dell’olio conferiscono quell’aroma che va a stimolare la secrezione dell’apparato digerente, migliorandone la digeribilità al pasto.

Usarlo a crudo come condimento, aiuta a migliorare la digestione e ad assorbirne alcuni componenti.
Recenti studi hanno dimostrato come il consumo di Olio Evo non rallenta il tempo di svuotamento gastrico e non modifica la secrezione acida. Di conseguenza l’olio di oliva possiede un’ottima tolleranza gastrica.
Favorisce la produzione di bile e ne migliora la composizione. Attiva il flusso biliare, migliorando la digestione e anche la funzionalità del fegato.

Uno o due cucchiai al giorno al mattino a digiuno è anche un ottimo trattamento per la stitichezza cronica semplice, questo perché la sua azione nutraceutica crea un aumento della peristalsi intestinale.

L’uso dell’olio di oliva in relazione all’apparato digerente più spaziare dal bambino all’anziano. È un alimento essenziale per un’alimentazione il più possibile equilibrata, anche solo per alleviarne i sintomi.

L’olio Extravergine di Oliva è somministrabile a partire già dallo svezzamento. Possiamo condire con un filo di oliva di oliva omogenizzati, pappe a base di carne, pesce e verdure.
Qui l’olio ha un ruolo preventivo: il neonato, passando a nuovi cibi, può avere problemi di stitichezza e quindi diventa di duplice importanza sia dal punto di vista nutraceutico che alimentare.

Mentre è corretto consumare con moderazione burro, lardo, strutto, possiamo usare l’olio di oliva con meno attenzione. Condire a crudo insalate, verdure cotte, carne e pesce, pasta o zuppa è fondamentale per la nostra salute.

N.B. L’olio extravergine rappresenta un rimedio naturale e non può in nessun caso sostituirsi ad un trattamento medico. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo eventuali patologie o problemi di salute.

Assicurati di consumare alimenti giusti e genuini così da evitare problemi di bruciore di stomaco, come l’olio di oliva. Raccontaci la tua esperienza!

A cura di Anna Angeloro.
Appassionata di scrittura, laureata in lettere e beni culturali.

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