In breve
Per il colesterolo alto la quantità di riferimento è 2-3 cucchiai di olio extravergine di oliva al giorno, preferibilmente a crudo. Non è un farmaco: superare questa dose non abbassa ulteriormente il colesterolo, anzi può favorirne l'aumento. Va usato al posto di burro e grassi saturi, non in aggiunta alla dieta abituale.
Un cucchiaio d'olio contro il colesterolo cattivo, un bicchiere di vino rosso per aiutare quello buono: sembra un rimedio della nonna, ma la scienza gli ha dato ragione. Ecco cosa dice davvero la ricerca sull'olio extravergine e sul cuore.
I benefici dell'olio extravergine secondo il Professor Vestita
«L'olio extravergine di oliva dovrebbe essere venduto in farmacia». È questa la frase di apertura dell'intervista al Professor Ciro Vestita, docente all'Università di Pisa, che durante la puntata de Il mio medico illustra le proprietà benefiche dell'olio extravergine d'oliva.
Rimedio per aritmie cardiache
Le ricerche scientifiche a favore dell'olio extravergine sono davvero tante e dimostrano che l'olio d'oliva è fondamentale per tutti i soggetti che soffrono di aritmie cardiache, un disturbo strettamente legato alle malattie cardiovascolari. Il dosaggio che segue è l'opinione espressa dal Professor Vestita durante l'intervista televisiva, non una linea guida medica: secondo lui bisognerebbe assumere:
- Un cucchiaio al mattino
- Due cucchiai a pranzo
- Due cucchiai a cena
Le fonti mediche ospedaliere indicano invece di non superare i 3 cucchiai al giorno, perché un consumo eccessivo può innescare l'effetto opposto sul colesterolo.
Rimedio per extrasistole
L'olio extravergine è ideale anche per chi soffre di extrasistolia: anche gli sportivi che soffrono di questo disturbo hanno notato evidenti miglioramenti con l'assunzione regolare di olio extravergine.
Rimedio per la stipsi
L'olio d'oliva è fisiologicamente antistipsi. Secondo le stime il 30% degli italiani soffre di stipsi e sceglie di curarsi con pasticche a base di erbe che però reagiscono per irritazione intestinale e non sono quindi benefiche. L'olio d'oliva, al contrario, ha effetti benefici sulla digestione ed è utile contro la stipsi.
Rimedio per l'Alzheimer
L'olio d'oliva contiene una molecola chiamata Oleocantale che pare sia importante per la profilassi dell'Alzheimer.
Antitumorale naturale
Contiene inoltre polifenoli con proprietà antitumorali. Una sola cosa da tenere a mente: l'olio deve essere fatto bene, in caso contrario diventa un pasticcio.
Olio extravergine e colesterolo
I dubbi in merito a questo tema sono moltissimi, e altrettante sono le domande che provengono dai nostri lettori: l'olio di oliva ha il colesterolo? L'olio d'oliva abbassa il colesterolo o lo aumenta? L'olio d'oliva fa bene al colesterolo?
Per rispondere a queste domande abbiamo fatto fede alle parole del Professor Vestita, che durante la trasmissione Il mio medico ha spiegato come l'olio extravergine sia un rimedio contro il colesterolo cattivo, spesso causa di malattie cardiovascolari.
Il colesterolo è comunemente conosciuto come "colesterolo buono" e "colesterolo cattivo". La parte buona è chiamata HDL ed è la componente che protegge l'organismo dal colesterolo cattivo. Le case farmaceutiche hanno investito tantissimo per creare un farmaco capace di alzare l'HDL, ma senza risultati. L'olio di oliva unito a un po' di vino rosso, invece, è in grado di aumentare l'HDL: un esempio di come l'alimentazione corretta possa essere spesso un rimedio contro alcuni disturbi.
L'olio extravergine ha poi un altro importantissimo potere: è in grado di estrarre molte più vitamine contenute negli alimenti rispetto ai comuni oli di semi utilizzati per il condimento. Questo perché le olive sono un estrattore naturale di vitamine e permettono quindi di veicolare, attraverso l'olio, molte più vitamine all'interno del sangue.
Un cucchiaio di olio extravergine di oliva al mattino aiuta a combattere:
- Colesterolo alto
- Pressione alta
- Colite
- Stipsi
Colesterolo buono e cattivo: cosa sono LDL e HDL
Il colesterolo LDL, detto "cattivo", tende a depositarsi nelle pareti delle arterie aumentando il rischio cardiovascolare. L'HDL, il "colesterolo buono", lo rimuove trasportandolo al fegato per essere smaltito. L'obiettivo di chi ha il colesterolo alto è tenere basso l'LDL senza penalizzare l'HDL.
Acido oleico e polifenoli: perché l'olio extravergine aiuta
Il nostro olio extravergine è composto principalmente da acido oleico, un grasso monoinsaturo che, se usato al posto dei grassi saturi come burro o margarina, contribuisce a mantenere normali i livelli di colesterolo nel sangue — un effetto riconosciuto anche a livello europeo. I polifenoli naturalmente presenti in un extravergine di qualità proteggono inoltre i grassi del sangue dallo stress ossidativo.
Quanto olio assumere?
Secondo l'opinione espressa dal Professor Vestita nell'intervista televisiva — non una linea guida medica — il fabbisogno di olio extravergine di oliva varia in base all'attività fisica di ciascun individuo. Se il soggetto è molto attivo, come nel caso degli adolescenti, ipotizza anche 6-7 cucchiai di olio extravergine al giorno. Per chi invece vive una vita sedentaria, come chi lavora in ufficio, indica 2-3 cucchiai di olio extravergine al giorno. Le fonti mediche ospedaliere ricordano comunque di non superare i 3 cucchiai al giorno.
E se volessi farmi una bella frittura, che olio uso? E poi, la frittura con olio d'oliva fa bene? Un recente studio dell'Università di Madrid ha seguito per vent'anni 800.000 persone, dimostrando che mangiare un fritto una volta la settimana fatto con olio d'oliva non crea problemi al fegato.
Crudo o cotto: come usarlo
Per beneficiare al meglio delle proprietà sul colesterolo, l'olio extravergine va preferito a crudo su verdure, legumi, cereali e pesce. In cottura può sostituire burro e grassi animali; una frittura occasionale (una volta a settimana) con olio d'oliva non è risultata dannosa per il fegato secondo lo studio dell'Università di Madrid già citato in pagina.
L'olio extravergine è un alleato alimentare, non un farmaco: con il colesterolo alto è sempre necessario seguire le indicazioni del proprio medico o nutrizionista, che stabilirà la quantità più adatta al singolo caso.
E tu come preferisci usare l'olio extravergine?
Domande frequenti
Chi ha il colesterolo alto può mangiare olio di oliva?
Sì, è uno dei grassi da preferire. Il nostro olio extravergine biologico pugliese (IT-BIO-012), spremuto a freddo e confezionato in frantoio subito dopo la raccolta, può sostituire burro e grassi saturi nella dieta: 2-3 cucchiai al giorno, preferibilmente a crudo, sono la quantità di riferimento indicata dalle fonti mediche. Il dosaggio esatto va comunque concordato col proprio medico.
Quale olio usare se si ha il colesterolo alto?
Va scelto un extravergine di qualità, spremuto a freddo e ricco di polifenoli, da preferire a burro e margarina. Il nostro olio pugliese viene imbottigliato in frantoio appena dopo la spremitura, così mantiene intatto il profilo di acido oleico e polifenoli che caratterizza un buon EVO.
Qual è il frutto che abbassa il colesterolo?
È l'oliva stessa, il frutto da cui nasce l'olio extravergine: contiene acido oleico e polifenoli, gli stessi composti associati al controllo del colesterolo nella dieta mediterranea.
Un cucchiaino di olio extravergine d'oliva al giorno fa bene?
Sì, fa bene se sostituisce grassi saturi come il burro, ma è una quantità inferiore ai 2-3 cucchiai indicati come riferimento dalle fonti mediche per un effetto significativo sul colesterolo. Meglio puntare a 2-3 cucchiai al giorno, a crudo, restando entro le indicazioni del proprio medico.