L’Olio di oliva e Toxoplasmosi: per una gravidanza più sicura!

L’olio di oliva è uno degli alimenti più sani che esistono e proprio per questo viene consigliato durante la gravidanza, l’allattamento e nella fase di svezzamento del neonato. Ma perché quando una futura mamma sente parlare di Toxoplasmosi si spaventa? Di cosa parliamo? Qual è la relazione che intercorre tra olio di oliva e toxoplasmosi? Scopriamolo insieme!

Il Toxoplasma gondii è un parassita che può colpire sia gli animali che l’uomo stesso. Nel suo mirino spesso ci finiscono mammiferi, uccelli, rettili e molluschi, ma solo nei felini completa il suo ciclo vitale tanto da diventare pericolossisimo.

La toxoplasmosi non è altro che una patologia che ha origine dall’infezione da Toxoplasma. Nelle persone sane, questa malattia è asintomatica o con semplicissimi sintomi influenzali.
La persona che contrae la malattia, non si accorge di quello che sta accadendo ma può avvertire diversi malesseri, come qualche linea di febbre, un po’ di stanchezza, ingrossamento dei linfonodi alla base del cranio.
Ma per coloro che sono debilitati e soprattutto per le donne in gravidanza, la toxoplasmosi può portare a gravi conseguenze:

  • Aborto
  • Malformazioni
  • Gravi lesioni celebrali al feto

Nelle donne in gravidanza scatena il suo lato più aggressivo. Il virus è in grado di attraversare la placenta ed infettare il piccolo.

Solitamente ciò che porta alla trasmissione di questa malattia è:

  • contatto con il suolo o con le fece di gatto durante attività di giardinaggio o di pulizia
  • frutta e verdura crude non lavate a dovere
  • consumo di carne cruda o poco cotta
  • carni affumicate
  • salumi o insaccati poco stagionati
  • pesce crudo

In Europa è stimato che circa il 50-80% della popolazione è entrato in contatto con il parassita. Una stima che ogni anno, però, cala sempre di più per diversi fattori:

  • miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie degli allevamenti intensivi
  • alimentazione più attenta a certi dettagli

A proposito di alimentazione, diversi studi condotti hanno dimostrato come i grassi sono assolutamente essenziali per la salute della mamma e per il corretto sviluppo del piccolo. Danno energia, ma non solo e sono importantissimi per la dieta di entrambi.

Ed è per questo che l’olio di oliva è il condimento più consigliato. Oltre alla quantità, è essenziale preferire la qualità del prodotto che la mamma e il suo bambino dovranno utilizzare.
L’olio di oliva, rispetto agli altri oli, contiene sostanze particolari che altri oli non hanno:

  • polifenoli,
  • tocoferoli
  • fitosteroli
  • caroteni
  • diversi altri aromi

Grazie a queste sostanze, e al tipo di grasso a cui appartengono, fanno dell’olio di oliva un ottimo ingrediente che permette di contrastare l’accumulo di colesterolo LDL, dannoso per l’organismo, svolgendo un ruolo preventivo nei confronti dell’arteriosclerosi e delle malattie cardiovascolari.

Per la mamma si rivela ancora più prezioso perché svolge azioni che mirano a:

  • Combattere i radicali liberi
  • Contrastare la stitichezza
  • Facilitare la digestione
  • Mantenere toniche le pareti dei vasi sanguigni
  • Stimolare la formazione del tessuto osseo, grazie all’acido oleico

Ma quale olio scegliere?

Senz’altro quello Extravergine! Non subisce trattamenti di raffinazione, è un olio che si forma già alla prima spremitura, che avviene a freddo (estrazione che avviene a basse temperature in modo da non ossidare l’olio) ed è definito DOP, ovvero, garantisce la provenienza da un territorio preciso.

L’olio di oliva è uno degli alimenti più digeribili e, favorendo una buona digestione, porta ad essere amato e considerato principe delle nostre cucine.
È ricco di acido linoleico, una sostanza che stimola la funzionalità della cistifellea, gioca un ruolo fondamentale in caso di colesterolo ed è ottimo amico del sistema cardiocircolatorio.

È ricco di Vitamina E, è un importante antiossidante che favorisce il rinnovamento cellulare e previene anche la comparsa di patologie legate alla degenerazione cellulare come il morbo di Alzheimer.

Ed è proprio la vitamina E presente nell’olio di oliva l’elemento importantissimo nel processo di formazione delle ossa del neonato ecco perché l’olio di oliva è consigliato anche nella fase dello svezzamento come prevenzione all’osteoporosi.

Non c’è pericolo quindi che dall’olio di oliva il feto posso essere colpito da toxoplasmosi. Non è tra gli alimenti che portano con sé uno dei problemi più gravi che possano colpire il nostro bambino.

Condisce i tuoi piatti con Olio Evo a crudo: dà sapore e fa bene, senza nessuna controindicazione!

A cura di Anna Angeloro.
Appassionata di scrittura, laureata in lettere e beni culturali.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *