olio extravergine pugliese

Quando sentiamo parlare della regione Puglia, la prima cosa che ci viene in mente nell’immediato sono i trulli, le campagne di olivi, il buon cibo, il vino locale, le bellissime spiagge, il barocco, le meravigliose città d’arte ricche di storia e di cultura e tante altre bellezze e peculiarità che questa nostra terra regala. Questa regione italiana è connubio di arte, storia, natura, folklore ma soprattutto del buon cibo. E non possiamo non annoverare il preziosissimo Olio di Oliva Pugliese. Proprio per la sua grande richiesta nazionale ed internazionale, oltre che per la sua indiscutibile bontà al palato, l’olio pugliese viene considerato l’oro della Puglia.

Olio Extravergine Pugliese: genuinità dai sapori antichi

Rinomata terra di antiche tradizioni e buona cucina, la Puglia è una regione che vanta prodotti genuini e di qualità grazie alle sue estese piantagioni, ai rigogliosi vigneti e ai prodotti campagnoli ottenuti su scala privata piuttosto che su scala industriale.
Uno dei prodotti pugliesi più rinomati è senza dubbio l’olio extravergine di oliva, prodotto culinario dal sapore inconfondibile perché unico nel suo primato di genuinità. La sua produzione con metodi antichi ancora in voga, viene gelosamente custodita dai tradizionalisti contadini del posto.

Il grande successo dell’olio pugliese deve tutto al suo gusto ricco e piacevole, derivato da alcune caratteristiche fondamentali:

  • lo stato di maturazione delle olive
  • la varietà dell’olivo
  • la tecnica di produzione e la conservazione.

Tutte queste fasi interferiscono direttamente nelle qualità organolettiche dell’olio che diventa più o meno acido al palato. L’acidità libera dell’olio deve aggirarsi su valori inferiori allo 0,8% per garantirne la freschezza. Gli olii che superano questi valori, raggiungendo anche l’1,5% di acidità libera, vengono infatti classificati come olii vecchi e stantii e per questo non commercializzabili. L’acidità dell’olio è una delle prime caratteristiche che viene valutata prima dell’imbottigliamento e prima di poter essere dichiarato conforme alle normative vigenti.

La Puglia e il suo Olio Evo

La Puglia, Apulia per i latini, è una regione dell’Italia meridionale, bagnata da due mari, il mar Ionio e il mare Adriatico e regala allo “stilale d’Italia” un clima tipicamente mediterraneo.
La storia dei primi insediamenti umani in Puglia risale a circa 250 mila anni fa, come testimoniano i resti fossili dell’Uomo di Altamura. Nel corso dei secoli, grazie alla sua posizione strategica e la ricchezza del territorio, moltissimi popoli hanno calpestato il nostro suolo, lasciando segni del loro passaggio e importanti eredità.

La Puglia, che per la sua posizione geografica è anche chiamata il tacco dello stivale, è un’importante meta turistica sostenuta sia dagli italiani che dagli stranieri di tutto il mondo, in quanto, oltre ad essere ricca di storia, è piena di posti meravigliosi, è anche patrimonio di incommensurabili prelibatezze.

Oltre che per la sua storia, il folklore, le bellissime città e le spiagge, la Puglia è anche molto conosciuta in tutto il mondo in particolare per i suoi prodotti agricoli.

L’agricoltura rappresenta una delle principali e redditizie attività economiche della Puglia. Tra le eccellenze della Puglia c’è l’olio di oliva. Un prodotto ha avuto importanti riconoscimenti nazionali e rappresenta l’oro verde della regione.

L’olio Pugliese e le sue caratteristiche organolettiche

Partendo dal presupposto che un olio che superi i valori di acidità previsti dalla normativa non può essere messo sul mercato perché considerato vecchio, esistono alcuni oli che hanno raggiunto un livello di acidità libera del 2-3% ma sono ancora organoletticamente buoni: questi oli vengono trasformati con particolari procedimenti tecnologici in oli a bassa acidità, fino allo 0,2-0,3%, perdendo però in gustosità e corposità.

L’acidità dell’olio pugliese è invece sempre perfettamente al di sotto nel range, non solo perché la sua produzione è attenta dalle prime fino alle ultime fasi, ma soprattutto perché è un olio molto richiesto e per questo non resta mai a lungo nelle aziende, arrivando subito sulle tavole dei consumatori. E’ importante specificare che l’acidità dell’olio indica la concentrazione di acido oleico presente nel prodotto: maggiore è la sua percentuale, più vecchio e scadente è considerato l’olio.

Già per la sua nomea e per la sua larga richiesta, il basso valore di acidità dell’olio pugliese rappresenta una garanzia di buona qualità. La successiva produzione, lavorazione e conservazione, assicurano un trattamento che consente all’acidità dell’olio pugliese di non salire mai oltre lo 0,4%. Quando l’acidità aumenta, può variare l’odore che diventa particolarmente pungente, ma il sapore non ne viene intaccato, per questo non bisogna confondere quel retrogusto corposo e del tutto particolare dell’olio pugliese, caratterizzato da un lieve pizzicore che ne rappresenta invece una caratteristica distintiva per cui è così amato nel mondo.

L’olio di oliva: tra  produzione e tipologie

Come sappiamo, la raccolta delle olive avviene in un periodo compreso tra ottobre e dicembre. Dopo la raccolta delle olive si avvia il processo di frangitura o molitura, che è un procedimento meccanico fatto all’interno del frantoio o dell’oleificio per estrarre l’olio di oliva al suo stato grezzo. Dopo questo primo traguardo, l’olio subisce altre lavorazioni prima di essere messo in commercio.

In base alle sue caratteristiche, l’olio dopo la frangitura è suddiviso in tre differenti categorie:

  • Olio extravergine di oliva: non ha difetti e ha un’acidità inferiore allo 0,8%.
  • Olio vergine di oliva: presenta una piccola quantità di difetti ma l’acidità resta comunque inferiore al 2%.
  • Olio lampante: chiamato così perché in epoche passate veniva utilizzato per l’illuminazione e per altri usi non alimentari, infatti ha difetti qualitativi e l’acidità supera il 2%. Dopo essere stato rilavorato fino ad ottenere un olio raffinato, si aggiunge un’esigua percentuale di olio extra vergine, che lo trasforma in olio di oliva.

In commercio, attualmente, in base alle caratteristiche e alla lavorazione, troveremo questi tipi di olio:

La lavorazione delle olive in un oleificio, generalmente, prevede varie fasi tra cui:

  • raccolta delle olive
  • deramifogliazione
  • lavaggio
  • frangitura o molitura
  • estrazione del mosto di olio
  • separazione dell’olio dall’acqua di vegetazione
  • chiarificazione

In Puglia esistono tante varietà (cultivar) di olive e ad ognuna di esse corrisponde grosso modo una regione di appartenenza.
Le principali varietà di olive per la produzione di olio sono:

Come riconoscere un buon olio di oliva pugliese?

Quando si compra una bottiglia di olio di oliva ci si chiede spesso quanto il prodotto sia di buona qualità e come riconoscerlo. Per prima cosa si consiglia di diffidare di oli che costano poco, poiché l’olio richiede tante attenzioni e la lavorazione segue delle precise norme per cui è impossibile acquistare un olio di buona qualità a un prezzo troppo basso.
È necessario prediligere l’acquisto di oli che sono:

  • Extravergini
  • DOP o IGP
  • Che riportano in etichetta l’origine del prodotto
  • In bottiglia di vetro scura
  • Oli che profumano di oliva fresca

Inutile sottolineare che acquistare l’olio di oliva direttamente da un frantoio è sempre la scelta ideale, assicurandoci così di comprare un prodotto fresco e abbastanza sicuro. Oggi l’acquisto da un frantoio è possibile anche per chi non ne ha uno nelle vicinanze grazie proprio all’acquisto online.

L’olio Evo è un prodotto genuino ed è alla base di ogni ricetta soprattutto nella Dieta Mediterranea. È per questo motivo che bisogna prestare attenzione nel comprare solo oli di buona qualità, per non rischiare di danneggiare la propria salute.

L’olio di oliva pugliese è uno dei prodotti più buoni. Grazie al lavoro dei tanti agricoltori e delle aziende olearie, ogni anno la Puglia porta sulle nostre tavole un prodotto naturale e dal sapore autentico.
Chi visita la Puglia non può fare a meno di notare il paesaggio abbellito da oliveti e, dopo aver assaggiato l’olio, ne resterà entusiasta, e scoprirà perché l’olio di oliva è una raffinatezza della Puglia.

L’Olio Pugliese è uno dei prodotti più genuini e raffinati che possediamo! L’hai assaggiato? Raccontaci cosa ne pensi!

A cura di Anna Angeloro.
Appassionata di scrittura, laureata in lettere e beni culturali.

Altri articoli che ti potrebbero interessare

Olio Pugliese: l’Oro Italiano del Gargano Una giusta nota di amarezza e piccantezza, un odore fruttato, un sapore delicato, sono gli ingredienti fondamentali delle olive del Gargano e della Ca...
Perché acquistare olio pugliese direttamente dal frantoio? La stagione autunnale è ricca di prodotti di qualità pregiata e dai sapori unici, tra questi c'è l'olio d'oliva che, nel periodo della spremitura, può...
Dove acquistare l’olio evo pugliese nelle grandi città? Gli italiani stanno apprezzando sempre di più l'olio pugliese. C'è chi ha provato l'olio di Garda, chi l'olio Ligure e chi quello Toscano, ma alla fin...
Giardiniera Pugliese sott’olio: tra prodotti della terra ed Olio Evo Una delle ricette che farà gola a chi deciderà di realizzarla è proprio la Giardiniera Pugliese sott'olio. Ogni ricetta porta con se consigli, aggiunt...
Rotondella: la Cultivar del Sud Italia! L’Olio Extravergine di Oliva trae la sua tipicità proprio dalle caratteristiche del territorio che possiede tratti distintivi come: clima, storia, cul...
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *