olio pugliese artigianale

Olio Nuovo: quando e dove conviene comprarlo?

L’olio extravergine d’oliva nuovo, quello appena franto, rappresenta uno dei prodotti più ricercati dagli intenditori. Ma quale è il periodo più adatto per l’acquisto? Dove conviene conperarlo? E qual’è il giusto prezzo di un olio apprena spremuto?

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Dopo Expo 2015 si presta maggiore attenzione alla sicurezza alimentare e oggi l’olio extravergine d’oliva non è più considerato un mero condimento, bensì un alimento a sé. Basti pensare alla sua centralità durante eventi di portata internazionale come il Salone del Gusto di Torino: per l’occasione ogni regione d’Italia ha scelto di esporre e far degustare ai turisti, primo tra i prodotti del territorio, il proprio migliore olio extravergine d’oliva.

Ma c’è olio e olio e anche l’extravergine d’oliva si può distinguere in due sottogruppi: olio nuovo e olio vecchio. All’estrazione con metodi meccanici a freddo e all’acidità inferiore allo 0,8% previsti dalla normativa europea, l’olio cosiddetto nuovo aggiunge, infatti, la caratteristica della produzione recente. Un olio può dirsi nuovo solo se ha meno di un anno.

Quando è consigliabile acquistare l’olio nuovo?

Appena spremuto, l’olio extravergine d’oliva ha ancora un gusto molto forte e aspro, ma, a partire dal terzo mese dalla sua produzione, inizia a dare il meglio di sé quanto a sapore, ormai maturo, e quanto ad aroma. Gli intenditori preferiscono quest’olio, quello appena spremuto. Per l’utente medio la fase ottimale è quella che va dal terzo mese dalla spremitura ai dodici mesi successivi. Decorso questo periodo, l’olio inizia a perdere l’inconfondibile gusto “piccante” a contatto con il palato e il profumo fruttato del primo periodo. Le qualità nutritive restano intatte, ma il sapore si addolcisce, segno che è iniziato – inesorabile – il processo di ossidazione. Da allora, fino a che saranno trascorsi due anni dalla sua produzione, nonostante la perdita dell’aroma iniziale, si potrà ancora utilizzare l’olio extravergine come condimento. Dal terzo anno in poi è invece preferibile evitare di consumarlo per uso alimentare.

Per gli intenditori o per chi preferisce sentire il profumo dell’olio appena franto, il periodo migliore per l’acquisto coincide con quello della prima spremitura. Il momento migliore per l’acquisto è nel periodo che va dalla fine di ottobre alla fine di novembre. Per chi preferisce un olio più dolce, è consigliabile comprare l’olio extravergine novello subito dopo il periodo di raccolta delle olive, in prossimità del mese di dicembre/gennaio.

L’ideale sarebbe comprare l’olio nuovo direttamente dal frantoio per assicurarsene una partita di qualità. Il gusto intenso tipico del primo periodo va scemando già a partire dall’estate successiva alla raccolta delle olive. A quel punto sarà indubbiamente più facile trovare oli extravergini economici sugli scaffali del vostro supermercato di fiducia, ma la qualità sarà notevolmente diminuita.

Quanto costa un vero olio nuovo di qualità?

Chiunque faccia la spesa al supermercato sa che il prezzo di una bottiglia d’olio extravergine d’oliva – in media – si aggira sui 8-9 euro, ma che può raggiungere costi decisamente superiori nel caso di oli particolarmente pregiati. I prodotti economici sono però il risultato di miscelazioni di oli provenienti dai Paesi della Comunità Europea e, sebbene il loro gusto possa ricordare a un palato inesperto quello del vero olio extravergine d’oliva, il paragone non regge, né dal punto di vista del gusto né per quanto riguarda gli effetti sulla salute.

Un buon olio extravergine d’oliva non può costare meno di 8-9 euro, considerando tutte le fasi della sua produzione, dalla raccolta fino allo stoccaggio. Naturalmente di anno in anno si potrà osservare un’oscillazione del prezzo medio dell’olio, che dipenderà dall’annata più o meno fortunata.

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