Le 4 stagioni dell’Olivo e dell’Olio di Oliva

Un anno. 4 stagioni che si susseguono e che accolgono nelle loro braccia un tesoro della terra: l’Olivo. Un lungo viaggio alla scoperta di tutte le fasi della coltivazione dell’olivo fino ad arrivare al giorno della sua raccolta e della produzione dell’“oro liquido”: l’Olio Extravergine di Oliva.

L’Olio Evo è il frutto di un’intensa lavorazione che non termina mai il suo ciclo ma che cambia all’alternarsi delle stagioni. Una vera e propria esperienza a contatto diretto con la natura.
Incontro con la terra. Diletto nel saperla coltivare. Attesa di una nascita fruttuosa.
Scopriamo cosa succede agli Uliveti durante un anno e all’alternarsi delle stagioni: Inverno, Primavera, Estate ed Autunno.

L’Inverno dell’Olivo: l’olivo riposa

Il periodo invernale per l’olivo è tempo di relax. Molte sono le coltivazioni tipiche del territorio Mediterraneo, come la vite ad esempio, che durante il periodo invernale scoprono il cosiddetto periodo di riposo vegetativo.

È il periodo perfetto per la potatura. Tappa molto delicata e fondamentale prima di passare alla stagione successiva.
Tutte le parti legnose ma anche quelle verdi devono equilibrarsi così da poter condurre mano per mano i nostri frutti alla produzione prossima.

Le regole standard prevedono di lasciare la chioma leggere così che i raggi del sole e la frescura dell’aria possano passarvi attraverso.

La Primavera dell’Olivo: è tempo di svegliarsi

Tra febbraio e marzo inizia la cosiddetta ripresa vegetativa. È la fase più bella perché vediamo spuntare timidamente sui rami le foglioline nuove di un bel color verde chiaro.

Inizia così la fase di concimazione ed irrigazione.

È il periodo in cui iniziano a germogliare anche i primi fiori. La loro caratteristica è quella di nascere a mucchi e non singolarmente nonostante siano separati gli uni dagli altri. Sono delle infiorescenze tanto da ricordare un grappolo.
Sarà a partire da maggio che i fiori inizieranno la fase di fioritura fino a metà giugno. Ed è proprio in questo periodo che inizieranno a sbocciare i tipici fiori bianche dell’olivo.

L’Estate dell’Olivo: dal fiore al frutto

Il mese di giugno prevede la cosiddetta “allegagione”: la corolla del fiore appassisce e cade ed è proprio questo il momento in cui il fiore inizia pian piano a trasformarsi in frutto.
Per tutto questo periodo la crescita del frutto è attiva e continua. Possiamo osservare la nascita delle prime olive, anche se ancora piccole, ma che grazie al sole e all’aria pura del nostro territorio, continueranno a crescere per tutta l’estate.

Nel mese di luglio, la crescita si fermerà per lasciar spazio all’indurimento del nocciolo. La crescita del frutto riprenderà appena questo avrà raggiunto il suo standard livello di legnificazione.

È una delle fasi più delicate perché questo è il momento in cui chi si occupa della coltivazione deve controllare assiduamente che ogni momento venga svolto regolarmente per poi garantire una raccolta ed un prodotto finale di qualità.

L’Autunno dell’Olivo: l’Olio è in tavola

Il mese di ottobre è quel mese dell’anno che prevedere l’invaiatura (spesso dura fino a dicembre). Il colore dell’oliva cambia in base al suo stato di maturazione.

Quando le olive raggiungono il loro stato di maturazione devono essere raccolte. La scelta della raccolta è il momento cardine di tutta l’operazione perché è da qui che si otterrà un prodotto genuino che potrà essere conservato a lungo.
La raccolta prevede:

  • Reti stese sotto gli alberi
  • Uso abbacchiatore elettrico
  • Defogliatore, così da trattenere solo il frutto
  • Frantoio per la lavorazione
  • Trasformazione delle olive in Olio Extravergine di Oliva

Dopo un lungo periodo di lavoro, di attesa, di ansia e di forza di volontà, “l’oro liquido” è pronto per essere servito sulle nostre tavole.
Genuino, profumato e ottimo al palato, l’olio di oliva viene finalmente servito dopo 4 lunghe stagioni di attesa.

Hai assaggiato il nuovo olio di oliva? Raccontaci la tua esperienza!

A cura di Anna Angeloro.
Appassionata di scrittura, laureata in lettere e beni culturali.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *