Che sia per necessità dietetiche o semplicemente per un'alimentazione corretta ed equilibrata, ecco svelati i principali pro e contro dell'utilizzo di olio d'oliva e burro come condimenti in cucina.

Olio extravergine e burro: esiste un vincitore?

Olio d'oliva o burro? Ci troviamo di fronte a un dilemma che attanaglia ormai da decenni nutrizionisti e dietologi di tutto il mondo. La giungla di internet, con le sue tante voci, non sembra poi essere d'aiuto: chi ascoltare? Esiste davvero un vincitore?

Se anche tu ti stai ponendo queste domande, non temere: oggi cercheremo di chiarirti un po' le idee.

Simili ma diversi: il confronto

Il primo fattore da considerare nel confronto tra questi due grassi è la loro origine: animale per il burro, vegetale per l'olio. È importante sottolineare questa distinzione perché l'origine determina il diverso contenuto di colesterolo.

Grassi animali come il burro, ma anche lardo e strutto, contengono quantità piuttosto elevate di colesterolo; l'olio di oliva, invece, ne è completamente privo.

Un altro fattore è poi la diversa consistenza: grassi solidi come il burro contengono una maggiore quantità di acidi grassi saturi, detti "cattivi" proprio perché nocivi per la nostra salute. In particolare sono responsabili dell'innalzamento del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, con il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari. Ancora una volta, l'olio di oliva è quasi totalmente privo di acidi grassi saturi.

Questi sono i principali motivi per cui medici e nutrizionisti consigliano di utilizzare l'olio extravergine al posto del burro, senza considerare poi altri numerosi benefici dell'olio di oliva, come:

  • Prevenzione delle malattie cardiovascolari, contrastando l'accumulo del colesterolo LDL (cattivo) a favore del colesterolo HDL (buono) — infatti l'olio extravergine fa bene al colesterolo
  • Equilibrio tra grassi insaturi e polinsaturi
  • Prevenzione della comparsa di radicali liberi e di alcune cellule tumorali
  • Prevenzione dell'invecchiamento cellulare grazie alla vitamina E, che funge da antiossidante

Di seguito i valori nutrizionali dell'olio di oliva e del burro, a confronto, per 100 g di prodotto.

Olio extravergine di oliva

Energia899 kcal / 3762 kJ
Proteine0
Grassi99,9 g
Monoinsaturi totali72,95%
Polinsaturi totali7,52%
Saturi totali14,46%
Colesterolo0
Vitamina A36 µg
Vitamina E22,4 µg

Burro

Energia758 kcal / 3171 kJ
Proteine0,8 g
Grassi83,4 g
Monoinsaturi totali23,72%
Polinsaturi totali2,75%
Saturi totali48,78%
Colesterolo250 mg
Vitamina A930 µg
Vitamina E2,4 µg

Il burro contiene inoltre: sodio 7 mg, potassio 15 mg, calcio 25 mg, fosforo 16 mg.

Burro sì o burro no?

Eliminare il burro dalla dieta, quindi? Assolutamente no. La strategia migliore è l'equilibrio, come in ogni buona dieta che si rispetti.

Tieni presente che il burro è pur sempre presente in moltissimi alimenti che assumi quotidianamente, soprattutto nei cibi confezionati e già pronti come biscotti e dolci. Per questo si consiglia di integrare nella dieta l'olio di oliva e, quando possibile, sostituirlo al burro.

Olio e burro dovrebbero essere considerati ingredienti complementari: se è vero che il burro contiene acidi grassi saturi e colesterolo cattivo, è vero anche che contiene una buona quantità di grassi insaturi ed è meno calorico dell'olio. Su 100 g di prodotto il burro si assesta sulle 758 kcal, rispetto alle quasi 900 kcal dell'olio di oliva.

Quanto olio corrisponde a 1 kg di burro?

Un parametro di massima da tenere presente per sostituire l'olio al burro è: 100 g di burro corrispondono a circa 80 g di olio. Trovi la guida completa con tabella di conversione per ogni quantità, ma ecco alcuni esempi pratici:

BurroOlio equivalente
50 g40 g
80 g64 g
120 g96 g
150 g120 g
180 g144 g
200 g160 g
220 g176 g
250 g200 g

E tu cosa preferisci usare in cucina? Raccontaci come preferisci utilizzare olio e burro.

Se vuoi approfondire come riconoscere e usare al meglio l'olio extravergine di oliva in cucina, dai un'occhiata ai corsi gratuiti della nostra EVO Academy.

DM
Dajana Mangherini

Laureata in Scienze della Mediazione Linguistica per il Marketing, la Pubblicità e le Relazioni Pubbliche.