Bottiglie di olio extravergine a confronto, simbolo delle contraffazioni del 2016
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Il 2016 è stato l'anno delle Contraffazioni dell'Olio

6 Novembre 2016 · Olio Cristofaro

I prezzi dell'olio nel 2016 sono alle stelle e i rivenditori non sono in grado di soddisfare un mercato "abituato" ai 4-5€ al litro. Il 2016 sarà quindi l'anno delle contraffazioni, con danni all'economia dell'olio, ai produttori onesti e agli ignari acquirenti che credono di aver fatto l'affare dell'anno.

Perché un prezzo troppo basso è già un allarme

Nel precedente post abbiamo spiegato perché l'olio non può essere commercializzato a meno di 9€ al litro. Un olio "svenduto" a meno di 9€ al litro non è un vero extra vergine! Ci sono troppe componenti che incidono sui prezzi dell'olio extravergine, in particolare la resa bassa — quest'anno appena 10 litri a quintale — che fa lievitare il prezzo in modo anomalo rispetto agli anni precedenti.

Resta un dato di fatto: il produttore onesto non può che commercializzare il suo prodotto al vero prezzo, quello onesto, in cambio dell'eccellenza del Made in Italy. Ma veniamo al dunque. Gli acquirenti ignari potrebbero trovarsi nella situazione di acquistare un olio a prezzi fuori mercato. Hanno fatto un affare?

Non ho olive, sono disperato… ma va bene lo stesso

Adesso ti racconto una storia. Quest'anno, come è noto, la produzione di olive in Italia è calata di circa il 48%. Non ci sono olive.

Questo sito web, in collaborazione con un nostro partner frantoio e centro di raccolta, vende olive da olio online. Da fine luglio 2016 ad oggi sono pervenute richieste di acquisto olive da tutta Italia per un totale di circa 6000 quintali di olive. Hai letto bene: 6000 quintali di olive. I potenziali acquirenti? Privati con l'idea del risparmio e i frantoi con l'obiettivo di trasformare in olio le olive acquistate per la successiva "ri-svendita".

Sono pervenute richieste dalla Sicilia, Calabria, Campania, Liguria, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise… insomma dalle principali regioni rinomate per l'alta produzione di olive.

Il risultato della vendita? Poco o niente!

Sai perché? Semplice: perché la resa delle olive è troppo bassa e i potenziali acquirenti non sarebbero stati in grado di produrre un olio da commercializzare a 4-5€ al litro. Nessuno di loro ha badato alla qualità e a rivalutare il prezzo dell'olio. Qualcuno ha chiesto addirittura di acquistare olive scadenti, raccolte per terra, pur di mantenere i prezzi al ribasso. L'unico obiettivo, deleterio, era — ed è — quello di produrre un qualcosa giallo o verde che avesse le sembianze dell'olio. Un olio da ri-svendere.

Il fenomeno della contraffazione è in agguato

Questa storia ci insegna che il fenomeno della contraffazione è in agguato. I commercianti devono produrre un qualcosa che "somigli" al vero olio extra vergine 100% italiano per commercializzarlo ai proibitivi prezzi del grossista o dello scaffale del supermercato.

Ecco i possibili scenari:

  • Introduzione in Italia di olive straniere
  • Produzione di olio deodorato, cioè manipolazione di oli vergini
  • Miscelazione di oli di categorie e qualità diverse

Tutto a danno dei produttori onesti e dei consumatori ignari. Se vuoi capire meglio come agiscono questi meccanismi, ne parliamo anche a proposito delle frodi dell'olio e della differenza con l'olio di semi e in generale sul fenomeno delle frodi sull'olio extra vergine.

Un consiglio: non fidarti di un olio extra vergine che costa poco. Non è extra vergine!

Vuoi essere sicuro di portare in tavola un vero extravergine, senza sorprese sul prezzo?

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