Oggi i consumatori di olio sono rappresentati da una nicchia sempre più esigente. Sono alla ricerca del qualità, ma al tempo stesso prestano attenzione al proprio benessere con oli biologici. Vediamo in breve di cosa sono alla ricerca.
Perché l'olio extravergine biologico?
Quando si parla di agricoltura biologica, ci si riferisce ad un mezzo di produzione agricola che si pone come obiettivo il mettere in prima fila l'attenzione all'ambiente da cui si ricavano i prodotti alimentari destinati alla consumazione. Chi sceglie di coltivare l'olivo in regime biologico accetta regole più stringenti, ma ottiene un prodotto che il consumatore sa riconoscere e apprezzare.
Questo tipo di agricoltura cura i seguenti aspetti:
- La salvaguardia e il mantenimento dell'ambiente;
- la fertilità del suolo e delle biodiversità;
- la stabilità dell'agroecosistema, della natura e del paesaggio agrario;
- il non impiego di sostanze chimiche, sintetiche e diserbanti e concimi che non siano naturali, per permettere alle future generazioni di poterne usufruire (definita in norma come compatibilità ambientale).
Ne consegue:
- il risparmio di energia;
- il miglioramento delle condizioni di reddito e di vita degli agricoltori;
- la produzione di alimenti sani e di elevata qualità.
Chi vuole approfondire come riconoscere un vero olio extravergine biologico in etichetta troverà proprio in questi principi i primi indizi da verificare prima dell'acquisto.
Designazione da agricoltura biologica: cosa rappresenta?
L'utilizzo della designazione da agricoltura biologica attesta l'adesione alle prescrizioni del regolamento CE numero 834/2007 ed è garantito da organismi di controllo ufficiali che provvedono a monitorare l'intera filiera produttiva. Il percorso che porta alla certificazione dell'olio biologico non è immediato: richiede tempo, verifiche e la piena tracciabilità di ogni fase, dal campo alla bottiglia.
Le produzioni agricole possono essere certificate dopo 12 mesi di applicazione del metodo biologico, come proveniente da agricoltura biologica in conversione; dopo 3 anni per le colture arboree tipo olivo, di applicazione delle tecniche specifiche, possono essere certificate come provenienti da agricoltura biologica. È lo stesso principio che regola il disciplinare di produzione dell'olio extravergine biologico, che accompagna passo dopo passo l'olivicoltore fino al riconoscimento ufficiale.
Per chi desidera raccontare questo percorso ai propri consumatori, l'esperienza diretta resta il miglior racconto: dalla terra fino alla tavola, l'attenzione ai dettagli è ciò che differenzia un buon olio biologico da uno qualunque, come raccontiamo anche nell'approfondimento dalla terra alla tavola: il segreto dell'olio evo.
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