Sei curioso di scoprire come utilizzare l'olio extravergine per creare saponi naturali? La base è semplicissima: olio d'oliva, un liquido e idrossido di sodio. Con questi tre elementi, e un po' di pazienza per la stagionatura, si ottiene un sapone completamente naturale, privo di additivi chimici e tensioattivi aggressivi.

Un po' di Storia: il Sapone di Aleppo

Il sapone naturale ha origini antichissime: la storia ci riporta al Sapone di Aleppo, che venne così chiamato in virtù della sua provenienza a nord della Siria, città legata alla coltivazione dell'ulivo e dell'alloro. Il Sapone di Aleppo è infatti fatto interamente con olio extravergine di oliva ed estratto di alloro, in origine utilizzato per profumare e purificare.

Arrivò in Italia nell'800 d.C. grazie all'espansione araba, che toccò le coste di tutto il bacino del Mediterraneo, ma le sue origini risalgono all'impero babilonese: scavi archeologici fatti ad Aleppo hanno rilevato tracce di sapone in grosse botti di argilla risalenti al 2500 a.C. Si trovano inoltre fonti nell'Antico Testamento dove il sapone veniva indicato in ebraico con il nome borith. Nel libro di Giobbe si legge: «Anche se mi lavassi con la neve e mi pulissi le mani con il sapone...»; in Geremia: «Anche se ti lavassi con il nitro e usassi molto sapone, la tua iniquità lascerebbe una macchia...».

Le proprietà cosmetiche del Sapone di Aleppo sono innumerevoli e variano in base alla percentuale di olio di alloro. I suoi impieghi spaziano dal trattamento della pelle del viso, con o senza tendenze acneiche, a quelle con dermatiti e psoriasi, fino alla cura dei capelli.

Gli spagnoli e i francesi modificarono gli ingredienti della ricetta originale utilizzando i prodotti del posto. L'alloro era sconosciuto, così a Marsiglia si optò per un sapone al 100% olio evo, estremamente semplice e delicato, adatto anche alle pelli più sensibili. A Castiglia, invece, si usò l'olio d'oliva messo a bollire con la barilla, una cenere alcalina ottenuta dalla combustione dell'erba kali, ottima anche per i capelli. È sicuramente da sfatare la credenza che il sapone di Marsiglia e quello di Castiglia vengano utilizzati solo per il bucato.

Perché Utilizzare il Sapone Naturale all'Olio di Oliva Fatto in Casa?

Quella di usare il sapone naturale al 100% fatto in casa è una scelta adatta a chi vuole un prodotto completamente naturale, privo di additivi chimici e tensioattivi nocivi per la salute e per l'ambiente. Tanti non sanno ancora che gran parte dei detergenti e detersivi in commercio sono pieni di additivi chimici.

La base principale del sapone è l'olio di oliva, che può essere usato da solo o in associazione ad altri grassi. Questo viene poi trasformato in sale sodico e glicerina tramite una reazione chimica generata dall'unione tra un liquido (acqua o altro) e idrossido di sodio, la soda caustica. Potrebbe sembrare un processo aggressivo, ma in realtà è molto sano: nonostante la reazione caustica, esiste nell'olio una piccola parte molto preziosa, detta frazione insaponificabile, che possiede ineguagliabili proprietà emollienti ed elasticizzanti, con un'azione protettiva e antiossidante sulla pelle.

Grazie alla grande quantità di oli e grassi disponibili, e alle loro diverse proprietà cosmetiche, si possono preparare saponi con caratteristiche molto diverse tra loro: delicato, nutriente, emolliente, lenitivo, purificante, shampoo, scrub, da bucato, liquido. I liquidi oleosi e i burri vengono estratti dai semi e dai frutti delle piante, la vera "riserva" di energia che la natura ha scelto per riprodursi e rigenerarsi. Nel sapone si usano infatti grassi e oli scelti a seconda delle loro funzioni:

  • l'olio di ricino dà una bella schiuma;
  • l'olio di cocco e la cera d'api donano consistenza e durevolezza;
  • l'olio di oliva è un vero toccasana per la pelle;
  • il burro di karité e di cacao sono nutrienti eccezionali;
  • gli oli di girasole, mandorle, riso e avocado sono leggeri ed emollienti;
  • gli oli di jojoba, germe di grano, semi di albicocca o canapa aiutano a mantenere la pelle in equilibrio;
  • gli oli di sesamo o di semi di zucca si prendono cura dei capelli.

Ottimi da utilizzare sono anche gli oleoliti, ottenuti facendo macerare gli oli scelti con varie piante che rilasciano le loro proprietà, rendendo l'olio ancora più pregiato, con caratteristiche detergenti e cosmetiche uniche nel loro genere. Anche per i liquidi e le colorazioni ci sono molte possibilità di scelta: la natura è la fonte della più grande ispirazione e, grazie a lei e a quello che ci offre, si possono davvero creare tantissime ricette, dal sapone liquido all'olio di oliva al sapone all'olio di oliva e argilla.

Il pH della nostra pelle è tendenzialmente acido e si aggira intorno a 5,5. L'uso del sapone lo altera, ma una volta sciacquato si ripristina in breve tempo. È indispensabile sottolineare che, pur utilizzando soda caustica nel processo di saponificazione, alla fine della reazione con gli oli essa si neutralizza: dopo il processo di stagionatura non ne rimane più alcuna traccia.

Per aiutare la pelle a rimanere in equilibrio sarebbe opportuno utilizzare il meno possibile sostanze dichiaratamente tossiche e di natura sintetica. Esistono in commercio saponi industriali con pH di 5,5, ma per ottenere questo valore acido hanno una composizione di sintesi: il pH di un sapone naturale artigianale, infatti, oscilla tipicamente tra 7 e 9. Per questo motivo saranno sì neutri sulla nostra pelle, ma innaturali e contenenti agenti chimici come tensioattivi e sequestranti decisamente aggressivi.

Meglio, quindi, rispettare sempre la natura e scegliere un sapone naturale all'olio di oliva.

"Se la natura ci ha dato tutte le risorse, perché dobbiamo vivere di cose chimiche che ci fanno solo del male? Basta solo informarsi e imparare." Commento di una lettrice del blog

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