Ieri sicuramente sì, oggi grazie a studi recenti e nuove scoperte l'olio di oliva trova impieghi ben più ampi. Oggi viene considerato uno dei prodotti dall'uso variegato, che spazia dal settore zootecnico al settore umano. Tutto questo grazie alla presenza delle sostanze fenoliche. Ma vediamo di capirne di più!
Il destino delle sostanze fenoliche del frutto
Il frutto dell'oliva è ricco di sostanze fenoliche bioattive. Ma queste sostanze vengono trasferite all'olio per il 3% circa, mentre il restante 97% rimane nelle acque di vegetazione, definite "rifiuti" dei processi di lavorazione.
Quindi conviene ancora continuare a produrre solo olio o forse sarebbe opportuno sfruttare queste sostanze fenoliche contenute nel frutto dell'oliva in modo più ampio ed economicamente favorevole? I campi di azione degli studi fin qui condotti sono stati rivolti in varie direzioni.
L'olio di oliva nel settore zootecnico
Nel settore zootecnico, gli animali interessati appartenevano a diverse specie: ovina, bovina, bufalina e suina.
In particolare i risultati ottenuti hanno evidenziato in ogni caso un miglioramento della qualità del latte e della carne in termini di composizione del grasso e stabilità all'ossidazione.
L'olio di oliva nel settore agricolo
Nel settore agricolo, l'olio di oliva viene impiegato quale fonte di microelementi per le piante, attraverso la concimazione fogliare di colture come la vite.
L'olio di oliva nel settore benessere
Le proprietà farmacologiche dell'olio extravergine sono svariate. Esse apportano enormi benefici:
- Antiossidanti
- Antinfiammatori
- Cardiovascolari
- Immunomodulatori
- Gastrointestinali
- Endocrini
- Respiratori
- Sul sistema nervoso centrale
- Antimicrobici e chemioterapici
- Anticancro e chemiopreventivi
Ricerche approfondite legano queste sostanze anche a un possibile ruolo dell'olio di oliva contro l'insorgenza del cancro, un filone di studio che si affianca ai benefici già noti sul sistema cardiovascolare. Curiosità che nasce dallo stesso frutto raccontato anche nella storia delle varietà di olive coltivate nel territorio.