Come calcolare la data di confezionamento
La vecchia legge “Salva Olio” prevedeva che venisse indicata sull'etichetta una data di scadenza di 18 mesi dall'imbottigliamento. Cioè l'olio dovrebbe essere consumato entro 18 mesi dall'imbottigliamento. Ora ti dimostro come, con un semplice calcolo, è possibile risalire all'anno di produzione dell'olio. Facciamolo insieme, partendo da un caso reale.
Etichetta di un olio commercializzato sugli scaffali di un supermercato
Qualche giorno fa ho prelevato da uno scaffale di un noto supermercato una bottiglia di olio, di un noto produttore, che riporta la seguente data di scadenza: 3 settembre 2019. Se torniamo indietro di 18 mesi possiamo risalire alla data di confezionamento: 2 marzo 2018. Poiché l'olio non si produce a marzo bensì a ottobre/novembre, quell'olio è stato prodotto sicuramente l'anno prima, ovvero a ottobre/novembre 2017. Quindi siamo nel 2019 e, applicando la legge “Salva Olio”, abbiamo scoperto che quell'olio — se ci va bene — è del 2017! Se ti capita spesso di comprare olio al supermercato, questo calcolo può aiutarti a fare scelte più consapevoli quando acquisti l'olio al supermercato.
Perché “se ci va bene”? Perché non tutti sanno che nel 2016 è stata approvata la legge europea che rende libera l'indicazione della data di scadenza dell'olio di oliva. Cioè ogni produttore o confezionatore può indicare quello che vuole sotto la propria responsabilità! Questo dà il via alla commercializzazione di olio stra-vecchio. Per capire cosa dice davvero la normativa in materia, conviene leggere con attenzione la normativa sull'etichettatura dell'olio extravergine.
Cosa ci dice l'anno di produzione sull'etichetta?
Un altro dato importante è l'anno di produzione (o di raccolta). Se NON è indicato, vuol dire che l'olio è frutto di miscele di oli di diverse annate. Ad esempio, sull'etichetta nell'immagine in alto non c'è alcuna indicazione dell'anno di produzione: questo vuol dire che quest'olio è una miscela di oli di diverse annate.
Altra cosa strana è che l'indicazione dell'anno di raccolta non si applica agli oli di oliva prodotti in un altro Stato membro dell'Unione Europea. Quindi, se non è indicato, può voler dire che l'olio non è 100% italiano. Se vuoi imparare a distinguere in etichetta un olio realmente italiano, ecco come riconoscere un olio 100% italiano.
Quindi un consumatore attento può scoprire non solo quando è stato imbottigliato l'olio ma anche quando è stato prodotto, se è una miscela di oli oppure se è 100% italiano. Insomma, un paio di “cosette” da leggere sull'etichetta per scoprire la vera identità dell'olio! Chi vuole approfondire i rischi legati a etichette poco trasparenti può leggere anche il nostro approfondimento su le frodi dell'olio d'oliva.