Cos'è l'olio biologico e quali condizioni deve rispettare

L'olio biologico ottenuto secondo il "metodo di agricoltura biologico" è un prodotto proveniente unicamente da olive coltivate senza l'impiego di prodotti di sintesi, siano essi concimi chimici, antiparassitari o altro. I prodotti alimentari ottenuti con "metodi di agricoltura biologica" si intendono tali quando sono rispettate le seguenti condizioni: il rispetto delle norme internazionali e nazionali vigenti in materia di produzione agricola e industriale con metodo biologico, come descritto nella normativa sull'agricoltura biologica, e l'assenza, nelle parti destinate al consumo alimentare, di residui di prodotti fitosanitari non ammessi dalle normative vigenti.

Fertilizzanti naturali e difesa dell'oliveto

Si tratta di coltivazioni effettuate impiegando come fertilizzanti materie di origine naturale, quali il letame, i residui di potatura, le sanse e le acque di vegetazione, mentre per la difesa sono ammessi prodotti naturali conformi al Reg. CE n. 2092/91. Questo approccio, descritto nel dettaglio nel disciplinare di produzione dell'olio biologico, definisce con precisione quali sostanze e quali pratiche agronomiche sono compatibili con la certificazione bio.

Gli aspetti economici della conversione al biologico

In termini economici la gestione dell'oliveto con metodi di agricoltura biologica può determinare un decremento per ettaro della resa in olive e in olio, e pertanto, anche per gli impianti intensivi, un aumento dei costi di produzione. Tuttavia, poiché il segmento dei consumatori biologici cresce in maniera esponenziale, anche il prezzo medio dell'olio biologico certificato in diverse aree del mezzogiorno riesce in molti casi a spuntare un prezzo del 20-30% in più rispetto a quello extravergine non biologico, anche venduto in forma sfusa.

Per questa ragione è possibile affermare che tale incremento di valore, unito al contributo comunitario per la conversione, rende conveniente nelle nostre aree questa scelta produttiva poiché si riescono a coprire ampiamente gli incrementi dei costi unitari di produzione. Allo stato attuale, in olivicoltura biologica il maggior numero di imprenditori non procede alla trasformazione del prodotto e pertanto non ottiene alcuna valorizzazione né alcun valore aggiunto, essendo lo stesso destinato al mercato convenzionale, commercializzato in forma indifferenziata, senza alcuna maggiorazione di prezzo; in tal caso non si potrà mai ottenere un significativo incremento di valore aggiunto.

Il margine lordo continua ad essere ampiamente favorevole alle produzioni biologiche, nonostante spese specifiche più elevate su fertilizzanti e fitofarmaci certificati.

Costi di produzione e margine lordo

In termini di costi di produzione, l'olivicoltura biologica, in linea con quanto rilevato per le altre colture arboree, mostra livelli più elevati delle spese specifiche, soprattutto nelle componenti dei fertilizzanti e dei fitofarmaci certificati. Il margine lordo continua, comunque, ad essere ampiamente favorevole alle produzioni biologiche. Nonostante il soddisfacente livello del margine lordo per l'olivicoltura convenzionale, è opportuno ribadire come questo comprenda non solo i costi fissi ma anche la manodopera.

Infatti, se considerassimo questi ultimi, si ridurrebbe drasticamente la redditività della coltura; in tal caso diventerebbe determinante il ruolo svolto dagli incentivi comunitari.

Il ruolo degli incentivi comunitari

Per l'olivicoltura, sia essa convenzionale, sia biologica, è fondamentale sottolineare l'importanza che gli aiuti alla produzione assumono nella determinazione dei risultati economici della coltura, che risultano tanto più marcati quanto più la redditività economica deriva da elevate produzioni fisiche, anziché dalla qualità del prodotto. Con un mercato dell'olio ormai in "crisi strutturale", la redditività della coltura sembra essere sempre più garantita dalla presenza degli incentivi comunitari, compreso il premio agroambientale, quest'ultimo teso a rafforzare il divario con l'olivicoltura convenzionale.

Prospettive per il territorio

La produzione di olio extravergine d'oliva da agricoltura biologica ha sicuramente la possibilità di rivestire, nella nostra area, un ruolo preminente, non solo ai fini dell'aumento della redditività aziendale ma anche per una diversificazione delle attività produttive aziendali. Chi desidera approfondire come viene verificata questa qualità può consultare la certificazione dell'olio biologico, mentre chi si chiede perché questi prodotti abbiano un prezzo più alto troverà risposta nell'approfondimento su perché l'olio biologico costa tanto.

Articolo scritto da Nazzario D'Errico e Francesco Scalzo, per la redazione del blog di Olio Cristofaro.