La Regione Puglia ha censito 332.498 ulivi monumentali, ai quali si aggiungono 1.751 esemplari approvati in via provvisoria, secondo l'aggiornamento dell'elenco regionale approvato con DGR n. 1491 del 10 settembre 2020 in applicazione della Legge Regionale 14/2007. Essere "monumentale" è un riconoscimento previsto dalla legge, non una garanzia assoluta di sopravvivenza: nel marzo 2026, a Cagnano Varano, 177 ulivi con questo status sono stati abbattuti a causa della Xylella fastidiosa.
In breve
- La Regione Puglia ha censito 332.498 ulivi monumentali, più 1.751 in approvazione provvisoria (DGR 1491/2020, L.R. 14/2007).
- Il riconoscimento di "monumentale" tutela il paesaggio e gli alberi censiti, ma non li rende immuni dalle regole fitosanitarie.
- A Cagnano Varano, nel marzo 2026, sono stati eradicati 331 ulivi, di cui 177 monumentali, per contenere la Xylella fastidiosa.
- Nel 2024 l'area infetta nel Salento si estendeva per circa 183.000 ettari, con oltre 21 milioni di alberi contaminati.
- Chi vuole verificare lo stato del censimento regionale può consultare direttamente le pagine ufficiali della Regione Puglia.
Cos'è un ulivo monumentale, secondo il censimento della Regione Puglia?
Un ulivo monumentale è un esemplare che la Regione Puglia ha inserito in un elenco ufficiale, aggiornato da ultimo con la DGR n. 1491 del 10 settembre 2020 in attuazione della Legge Regionale 14/2007. A quella data il censimento contava 332.498 ulivi riconosciuti come monumentali, a cui si aggiungevano 1.751 esemplari approvati in via provvisoria, in attesa di conferma definitiva. Si tratta di un numero che dà la misura di quanto il patrimonio olivicolo pugliese sia diffuso e radicato nel paesaggio regionale, dal Gargano al Salento. Non è un elenco statico per definizione, ma è bene essere chiari: le fonti disponibili documentano l'aggiornamento del 2020, e non risultano revisioni successive consultabili con la stessa precisione.
Cosa protegge la legge regionale sugli ulivi monumentali?
La Legge Regionale 14/2007 individua e tutela gli ulivi monumentali come parte del paesaggio pugliese, riconoscendo un valore storico e identitario agli esemplari censiti. In termini generali, l'iscrizione all'elenco regionale serve a mappare e valorizzare questo patrimonio, offrendo uno strumento di conoscenza e di tutela paesaggistica. È importante non confondere due piani distinti: essere censiti come monumentali è un riconoscimento che attesta un valore storico-paesaggistico; essere protetti da ogni forma di rimozione è un'altra questione, che dipende anche da normative diverse, comprese quelle fitosanitarie. Il censimento, da solo, non basta a rispondere alla domanda più urgente di questi anni: cosa succede quando un albero monumentale si ammala.
Un ulivo monumentale può essere abbattuto se ha la Xylella?
Sì: le regole di contenimento della Xylella fastidiosa prevedono l'eradicazione delle piante infette anche quando si tratta di esemplari censiti come monumentali. Il caso di Cagnano Varano, nel Gargano, lo dimostra con chiarezza: secondo quanto riportato a marzo 2026, nel territorio comunale sono stati eradicati complessivamente 331 ulivi, di cui 177 censiti come monumentali. Il dato arriva da un punto fatto dalla commissione agricoltura locale sulla situazione fitosanitaria del territorio. È un numero che va letto senza allarmismo ma anche senza sconti: il riconoscimento regionale di monumentalità non costituisce, da solo, uno scudo contro l'obbligo di abbattimento quando la pianta risulta infetta. La tutela paesaggistica e la gestione sanitaria del batterio rispondono a logiche diverse, e nei casi di contagio prevale la seconda.
Quanto è esteso oggi il contagio della Xylella in Puglia?
Nel 2024 l'area infetta nel Salento si estendeva su circa 183.000 ettari, con oltre 21 milioni di alberi contaminati, secondo i dati riportati in occasione della nascita di un polo dedicato al contrasto della Xylella nel territorio salentino. Sono numeri che aiutano a inquadrare la scala del fenomeno: non si tratta di episodi isolati, ma di una dinamica che ha attraversato ampie porzioni del territorio regionale negli ultimi anni, con effetti diretti sul paesaggio e sull'economia olivicola locale. Il caso di Cagnano Varano, nel Gargano, mostra che il fronte del contagio non riguarda solo il Salento, da cui la Xylella si è diffusa inizialmente, ma si è esteso anche ad altre aree della Puglia.
Cosa significa tutto questo per gli ulivi del Tavoliere?
Il territorio del Tavoliere, e in particolare l'area di Torremaggiore, si trova in una zona agricola storicamente vocata alla coltivazione dell'ulivo, con cultivar tipiche come la Peranzana diffusa nei comuni di Torremaggiore, San Severo e San Paolo di Civitate. I dati sul censimento regionale e sui casi di eradicazione riguardano l'intero territorio pugliese, e ogni area con presenza olivicola rilevante è, in linea generale, interessata dalle stesse regole fitosanitarie nazionali e regionali. Chi coltiva ulivi in qualsiasi zona della Puglia convive con la necessità di monitorare lo stato di salute delle piante, indipendentemente dal fatto che siano o meno censite come monumentali: la sorveglianza e la prevenzione restano strumenti centrali per limitare la diffusione del batterio, come emerge anche dal confronto tra le diverse pratiche di coltivazione e potatura dell'ulivo diffuse nella regione.
Cosa può fare chi vuole saperne di più sul censimento?
Chi desidera verificare i dati ufficiali sul censimento degli ulivi monumentali può consultare direttamente le pagine pubblicate dalla Regione Puglia attraverso il Sistema Informativo Territoriale (SIT Puglia), dove è disponibile l'aggiornamento relativo alla DGR n. 1491 del 10 settembre 2020. È il riferimento più affidabile per chi vuole andare oltre le cifre riportate in questo articolo, senza affidarsi a stime non verificate o a dati di seconda mano.
Domande frequenti
Un ulivo monumentale può essere abbattuto se ha la Xylella?
Sì. Le regole di contenimento della Xylella fastidiosa prevedono l'eradicazione delle piante infette anche quando sono censite come monumentali, come dimostra il caso di Cagnano Varano, dove nel marzo 2026 sono stati abbattuti 177 ulivi monumentali su un totale di 331 piante eradicate.
Il censimento regionale degli ulivi monumentali è aggiornato?
L'ultimo aggiornamento documentato e consultabile è quello approvato con DGR n. 1491 del 10 settembre 2020, che ha portato il numero complessivo a 332.498 esemplari censiti più 1.751 approvati in via provvisoria. Non risultano, nelle fonti disponibili, revisioni successive con la stessa precisione.
Quanto è diffusa oggi la Xylella in Puglia?
Nel 2024 l'area infetta nel Salento si estendeva su circa 183.000 ettari, con oltre 21 milioni di alberi contaminati, a cui si aggiungono casi documentati in altre zone della regione, come il Gargano.
Essere censito come monumentale protegge un ulivo da ogni intervento?
Il censimento regionale riconosce il valore storico e paesaggistico dell'albero, ma non equivale a un'immunità dalle normative fitosanitarie: quando un esemplare risulta infetto da Xylella, le regole di eradicazione si applicano anche ai monumentali.
Fonti
- Regione Puglia, SIT Puglia, Aggiornamento dell'elenco regionale degli ulivi monumentali, 10/10/2020 — pugliacon.regione.puglia.it
- l'Immediato, Xylella nel Gargano: 331 ulivi eradicati a Cagnano Varano, la Commissione Agricoltura fa il punto, 05/03/2026 — immediato.net
- Cronache di Gusto, In Salento nasce il polo anti-Xylella: ci sono da sostituire oltre 21 milioni di ulivi, 20/05/2024 — cronachedigusto.it
Ecco come curiamo i nostri ulivi, nel rispetto del territorio e delle cultivar tipiche dell'alto Tavoliere. Se vuoi conoscere più da vicino l'azienda agricola familiare di Torremaggiore e il modo in cui si prende cura dei propri alberi, puoi visitare la pagina dedicata a Olio Cristofaro.