I pomodori confit sott'olio al forno sono squisiti. Dotati di un gusto caramellato e speziato, possono essere utilizzati per condire la pasta, possono essere introdotti nelle insalate o serviti da contorno a scaloppine di pollo, straccetti di manzo o pesce. Vediamo come si preparano questi deliziosi e genuini pomodorini.

Ecco un video offerto da Ricette che Passione su come preparare i pomodori Confit al forno sott'olio. Buona visione!

Video di Ricette che Passione: la preparazione dei pomodori confit al forno.

Come preparare i pomodori confit sott'olio al forno

Questi pomodorini succulenti vanno cotti prima di tutto in forno e poi adagiati sott'olio servendosi di barattoli capienti. La preparazione è semplice, basta procurarsi 600 grammi di pomodori, lavarli bene e poi lasciarli asciugare su di un canovaccio pulito. Tagliare i pomodori a metà e adagiarli in una teglia ricoperta dalla carta forno con la parte tagliata rivolta verso l'alto.

Procedere a condire i pomodorini con:

Ingredienti per il condimento

  • Abbondante sale
  • Pepe
  • Un cucchiaio di zucchero di canna
  • Origano
  • 10 rametti di timo
  • 600 grammi di olio extravergine d'oliva

Abbondando un po' con gli ingredienti i pomodori sprigioneranno un delizioso sapore, anche perché durante la permanenza dell'ortaggio nell'olio si perderà un po' di aroma. Per questa ricetta le dosi indicate sono approssimative, bisognerà procedere a proprio gusto arricchendo il delizioso contorno e regalando un'intensità giusta.

La temperatura ideale del forno ventilato è di 120°, i pomodori dovranno stare in cottura per circa 2 ore, finché non si asciugano completamente. Dopo l'essiccatura, i gustosi pomodorini raffreddati andranno adagiati in barattoli di vetro sterilizzati. Adagiando una fettina d'aglio che esalterà il sapore genuino della pietanza e due dita d'olio, si procederà poi a riporre i pomodori in barattolo fino a tre quarti, riempiendolo di olio. Chiudendo il barattolo ermeticamente, i pomodori confit sott'olio al forno si potranno consumare nell'arco di due mesi.

Segreti e consigli sui pomodori confit

La conservazione dei pomodori confit si può prolungare oltre i due mesi utilizzando il sottovuoto. Basterà adagiare un canovaccio in una grossa pentola, riporvi i barattoli e riempire d'acqua il contenitore, fino a raggiungere le due dita oltre il livello dei tappi. Quando l'acqua giunge a ebollizione, si aspetta ancora una mezz'ora prima di spegnere il fuoco. Occorre tenere cura di far raffreddare l'acqua prima di prelevare i barattoli, che andranno riposti in un luogo fresco e buio. È inoltre importante seguire con attenzione le procedure di sterilizzazione: come per ogni conserva casalinga sott'olio, il rischio di botulino va sempre tenuto in considerazione, evitando ambienti privi di ossigeno mal gestiti.

È opportuno inoltre optare per dei pomodori ciliegino o datterini, dotati di una polpa succosa e un gusto dolciastro. I pomodori più grandi possono essere cotti mediante la procedura confit ma bisognerà aspettare più a lungo l'evaporazione dell'acqua di vegetazione. Chi preferisce invece un risultato più concentrato e asciutto può orientarsi sui pomodori secchi sott'olio, una conserva dal carattere più intenso rispetto al confit.

Come usare i pomodori confit in cucina

Il gusto semplice e raffinato dei pomodorini in tavola stuzzicherà l'appetito di tutti. Sarà possibile aprire un delizioso pranzo servendo uno squisito antipasto composto da bruschette ai pomodori confit, magari accanto a un tagliere con olive nere al forno per un contorno ancora più ricco. Questo delizioso ingrediente potrà poi essere aggiunto a una pasta con il tonno, per amplificare il sapore del pesce e donargli un retrogusto agrodolce, oppure utilizzato per cucinare un bel risotto con pomodori confit, gustoso, fresco e leggermente sapido. Chi ama variare le conserve dell'orto può abbinarli anche agli asparagi selvatici sott'olio per un antipasto completo di primavera.

L'origine del termine confit

Il nome "confit" deriva dal francese "confire": conservare, preservare.

Ecco perché l'aggettivo viene associato a tutte quelle preparazioni che richiedono una cottura lenta e un condimento caramellato con zucchero o aceto. Ultimamente tra i grandi chef si è diffusa la moda di confittare anche il pollo, l'anatra, il maiale, anche se la tradizione del confit è legata al pomodoro, che risulta molto più carnoso e gustoso dei pomodori secchi, anche se passito.