Come tutti sappiamo, il nichel è utilizzato per la fabbricazione di bigiotteria e per oggetti di uso comune ma al tempo stesso è un metallo presente nel suolo e nell'acqua e quindi contenuto in moltissimi alimenti, anche in piccole quantità. Se si è allergici, quali alimenti dobbiamo evitare e quali, invece, usare? L'Olio Extravergine di Oliva a quale fazione appartiene? Vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando!

Nichel e Olio di oliva: benessere o intolleranza?

Sia tra gli adulti ma soprattutto tra i giovani, l'allergia al Nichel sta diventando un problema abbastanza frequente. Questo perché è un metallo presente in natura all'interno di alcuni alimenti e non solo negli oggetti che spesso fanno parte della nostra quotidianità, come bottoni, posate, gioielli di bigiotteria, cinture, orologi e tanti altri ancora.

È molto difficile difendersi da questo problema poiché il nostro corpo può mostrare resistenza e causare problemi all'apparato gastrointestinale e a quello epidermico.

La differenza tra allergia ed intolleranza al Nichel è sottile. Chi è intollerante avrà una sintomatologia molto meno violenta rispetto a chi ne è totalmente allergico ma questo non vuol dire che i disturbi causati da un'intolleranza siano meno importanti o fastidiosi e tantomeno da sottovalutare. Molti sono quelli che soffrono di sensibilità al Nichel temporanea che può essere curata con una dieta specifica così da poter recuperare una tolleranza maggiore nei confronti di alcuni alimenti. Solitamente i sintomi che indicano l'intolleranza al Nichel sono:

  • Prurito su tutto il corpo
  • Asma
  • Stanchezza
  • Infiammazione gengivale
  • Nausea
  • Mal di testa
  • Emicrania
  • Gonfiore addominale
  • Malessere generale

Bisogna tener conto che non esistono liste ufficiali che stabiliscono quali sono gli alimenti privi di Nichel e molti dati risultano anche molto discordanti tra di loro, questo perché il contenuto di Nichel varia:

  • In base al territorio dove una pianta è cresciuta o dove un animale si è nutrito
  • Suoli differenti
  • Acque differenti
  • In base alla stagione
  • In base agli eventi climatici

Addirittura un alimento può variare anche 10 volte da una regione all'altra. La cosa da fare allora è evitare di assumere quegli alimenti che autonomamente contengono Nichel e mangiarne, invece, quelli che ne contengono meno o affatto. Ricordiamo che bisogna sempre consultare un medico prima di intraprendere qualsiasi dieta o qualsiasi alimentazione specifica ma soprattutto i sintomi elencati sopra non derivano solo da un'ipotetica allergia/intolleranza al Nichel ma possono essere legati ad altre problematiche da approfondire.

Individuare una dieta che faccia da terapia a basso contenuto di nichel non è così facile come sembra. Il dottor Galati afferma:

«Il contenuto di nichel degli alimenti è variabile in funzione della sua presenza nel suolo e nelle acque, dell'impiego di fertilizzanti sintetici e pesticidi, della contaminazione del suolo con rifiuti industriali e urbani, della distanza dalle fonderie di nichel. Quindi varia di regione in regione, in funzione del momento stagionale e degli eventi climatici. Sicuramente i prodotti vegetali hanno un contenuto di nichel decisamente superiore rispetto ai prodotti alimentari di derivazione animale e tra gli alimenti di derivazione animale (carni, latticini e uova) l'uovo è quello a più alto contenuto.»

Tra i cibi ad alto contenuto di Nichel possiamo annoverare:

  • Frutta secca: noccioline, noci, nocciole, arachidi
  • Legumi: fagioli, lenticchie, piselli, soia
  • Cereali: avena, frumento
  • Cacao (compreso il cioccolato)

Ad oggi non esiste un rimedio specifico per la cura di questa allergia, la miglior terapia è la prevenzione e quindi evitare il contatto diretto con il metallo. Chi vuole approfondire i benefici generali di una corretta alimentazione può leggere il nostro approfondimento sull'olio di oliva e la salute, ma il consiglio resta sempre quello di contattare un medico: prevenire il problema è il primo passo per affrontare la questione.

Adesso, partendo dai pasti che scandiscono la nostra giornata, vediamo quali alimenti sono privi di nichel o ne contengono in minor quantità e come inserire l'Olio Extravergine di Oliva al loro interno.

La colazione: il pasto principale

  • Latte vaccino sia intero sia parzialmente scremato
  • Yogurt bianco
  • Biscotti secchi
  • Marmellate non industriali
  • Frutta (banane, mele, melone e agrumi)

Questi sono alimenti privi di nichel e ottimi per una colazione completa, validi anche per uno spuntino di metà mattina o pomeriggio.

Il Pranzo "Nichel Free"

  • Pasta (non di mais e non integrale)
  • Riso brillato
  • Cous Cous
  • Quinoa
  • Amaranto
  • Kamut
  • Tutti i tipi d'insalata tranne la lattuga
  • Patate sbucciate
  • Prosciutto crudo, bresaola e salame
  • Latticini
  • Olio extra vergine d'oliva
  • Orata e pesce non troppo grande
  • Finocchi
  • Carote
  • Bietole
  • Radicchio
  • Melanzane
  • Zucca
  • Zucchine
  • Peperoni
  • Spezie come rosmarino, salvia, timo, peperoncino, zenzero, paprika, menta e curcuma

Questi sono gli alimenti indicati per chi a pranzo vuole mangiare "Nichel Free". Come vedete c'è una varietà di scelta molto ampia e seguire una dieta come quella indicata sopra, con l'aggiunta di un olio extravergine di qualità in ogni pietanza, è un'ottima scelta. Il finocchio, tra l'altro, si presta benissimo anche a preparazioni conservate: chi ama sperimentare in cucina può provare la ricetta dei finocchi sott'olio fatti in casa.

La cena, l'ultimo pasto della giornata

  • Carne bianca e rossa (pollo, vitello, manzo)
  • Uova
  • Barbabietole
  • Olive
  • Sottaceti
  • Olio Evo come condimento

Come potete notare, l'Olio Evo è sempre presente ed è un risultato soddisfacente per tutti quelli che amano il sapore forte ed intenso di un prodotto che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole.

Un prodotto che spazia e che si reinventa ogni giorno. Che muove i suoi tentacoli raccogliendo a sé tutto ciò che trova davanti. È poliedrico perché può essere usato a tavola, nella cosmesi, per prevenire malattie, allergie ed intolleranze, e se abbinato ad altri prodotti che la terra ci offre si trasforma, come per magia, in un ottimo antinfiammatorio ed antiossidante grazie anche alle vitamine e agli antiossidanti naturali dell'olio. Chi desidera confrontare questo approccio con altri modelli alimentari può leggere anche il nostro approfondimento sul Metodo Kousmine, altra dieta che valorizza l'olio extravergine come alimento chiave.

N.B. L'olio extravergine rappresenta un rimedio naturale e non può in nessun caso sostituirsi ad un trattamento medico. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo eventuali patologie o problemi di salute.

Sei a conoscenza degli alimenti che non contengono Nichel e che possono far parte della nostra dieta? Raccontaci la tua esperienza!