Le fritture? In realtà fanno bene e prevengono le malattie se si usa olio extravergine d’oliva

Quante volte si è sentito dire che la frittura fa male e fa ingrassare? La ricerca ora dimostra che, a determinate condizioni, questo mito può essere sfatato: basta utilizzare olio extravergine di oliva per avere una frittura salutare.

La frittura con olio extravergine d’oliva: uno studio ne rivela i benefici

Sappiamo che le verdure sono ricche di principi nutritivi importanti per l’organismo umano, ma è altrettanto risaputo che lessare le verdure porta alla perdita di questi importanti elementi, soprattutto sali minerali e vitamine, altrettanto vero che alcune verdure crude non sono proprio gustose. A questo punto la soluzione, secondo uno studio spagnolo, è la frittura, da eseguire rigorosamente in olio extravergine di oliva. Tale frittura è salutare perché permette di produrre una maggiore quantità di acido oleico e antiossidanti, a loro volta noti per l’azione di:

  • prevenzione di cancro
  • diabete
  • perdita della vista.

La ricerca è stata condotta presso il Dipartimento nutrizionale della facoltà di farmacia a Granada e dimostra che la frittura in olio di oliva extravergine porta ad un miglioramento del processo di cottura e i benefici che si ricavano sono maggiori rispetto agli svantaggi. In base a ciò che emerge più i cibi vengono fritti, più aumentano i benefici.

Perché preferire l’olio di oliva per la frittura?

L’olio extravergine di oliva deve essere preferito rispetto ad altri oli vegetali perché quest’ultimi hanno un elevato rilascio di aldeidi, sostanze chimiche collegate all’insorgenza di cancro, disturbi cardiaci e demenza. Già in passato è stato ampiamente dimostrato che il classico Fish & Chips, cioè frittura di patatine e pesce in pastella, distribuito presso molti fast and food, ormai anche in Italia, se fritto in olio vegetale, diverso dall’olio di oliva, è dalle 100 alle 200 volte più tossico rispetto al limite fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Emerge anche che, rispetto ad una frittura con oli vegetali, sia più salutare una frittura in burro o strutto. La notizia è molto rilevante visto che ad un elevato apporto di aldeidi è correlato anche un maggiore rischio di malformazioni del feto.
Una conferma sulla nocività degli oli vegetali diversi dall’olio di oliva, arriva anche dall’Università di Oxford, gli studi condotti hanno fatto emergere che un eccesso di olio di girasole porta ad un’elevata assunzione di omega 6 che, a loro volta, contrastano con l’assorbimento di omega 3 la cui assunzione è importante per mantenere intatte le capacità cognitive, aiutano a controllare la pressione arteriosa, i trigliceridi e la formazione di coaguli di sangue.

È bene precisare che il via libera alla frittura ha comunque dei limiti e delle regole da seguire:

  1. In primo luogo è necessario utilizzare olio di prima qualità come quello pugliese.
  2. In secondo luogo, l’olio di frittura non deve superare i 180°C e dovrebbero essere fritte piccole quantità per volta.
  3. Dopo la frittura è bene asciugare gli alimenti con carta assorbente, in modo da eliminare gli eccessi.
  4. Infine, è bene ricordare che la frittura con olio di oliva deve essere inserita in un regime alimentare sano, possibilmente dieta mediterranea, povera di grassi alimentari e accompagnata da attività fisica.

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