La ricetta per preparare l'olio al tartufo è semplice e rapida da realizzare. Pochi ingredienti per sapori energici, straordinari ed originali. Vediamo come prepararlo e quali sono le proprietà che entrambi gli ingredienti posseggono.
Tartufo e Olio di Oliva: quale scegliere e perché!
Il tartufo è un tubero che cresce spontaneamente nel terreno intorno agli alberi. Quelli neri sono più facili da reperire, mentre i tartufi bianchi sono rari e per questo più pregiati e costosi.
Solitamente il tartufo viene impiegato in cucina come ingrediente per aromatizzare primi piatti, come ad esempio le tagliatelle ai tartufi ed ai funghi porcini. Una volta acquistato o raccolto, per farlo durare più a lungo è possibile aromatizzarlo con dell'olio d'oliva da utilizzare per versarlo sulla pasta, sull'insalata, nelle zuppe o su bruschette e crostini, per insaporirli senza appesantire le pietanze.
L'olio al tartufo è un vero e proprio asso nella manica di tutti coloro che amano il profumo e il gusto di questi funghi, e vogliano arricchire i propri piatti senza dover spendere cifre esorbitanti.
Nonostante l'olio al tartufo si possa acquistare senza particolari problemi in un gran numero di negozi, supermercati, piccole botteghe e anche grandi distribuzioni, può essere anche prodotto in casa, grazie all'uso di un buon olio extravergine di qualità.
Come può essere utilizzato nelle nostre cucine?
L'olio al tartufo può essere utilizzato per condire in modo delicato ed esclusivo parecchie specialità della cucina italiana, a partire dalla pizza fino ai primi piatti a base di riso e di pasta. È ideale per aromatizzare carni alla brace e arrosti, pesce alla griglia o bruschette, ma certamente non guasta sulle insalate, donando un sapore eccezionale a tutti i cibi che incontra.
Ecco come preparare l'Olio Aromatizzato al Tartufo
Ingredienti per 250 ml
- 250 ml di olio d'oliva extravergine
- 1/2 tartufo
Preparazione
- Pulite accuratamente il tubero, togliendo il terriccio con un pennello da cucina.
- Affettate il tartufo in modo sottile, utilizzando un coltello ben affilato.
- Lavate bene una bottiglia di vetro e sterilizzatela, poi mettete le fettine di tartufo all'interno della bottiglia.
- Riempite la bottiglia con l'olio d'oliva e richiudetela.
- Riponete la bottiglia in un luogo fresco e asciutto e fate insaporire l'olio per 15 giorni circa prima di utilizzarlo.
Il vostro olio al tartufo è pronto per essere assaggiato!
Consigli e varianti
Per aumentare il tono dell'olio, conferendogli anche un sapore leggermente piccante, potete aggiungere 1/2 peperoncino ogni 250 ml di olio: il procedimento è lo stesso di un olio aromatizzato al peperoncino. Ricordatevi di conservare sempre la bottiglia in un luogo fresco e asciutto.
Provate anche voi questa magnifica creazione con olio evo e tartufo e poi raccontateci la vostra esperienza!
Quanto dura l'olio al tartufo fatto in casa e come conservarlo
L'olio al tartufo preparato in casa con tartufo fresco va conservato in frigorifero e consumato entro 1-2 settimane. Non è solo una questione di gusto: il tartufo fresco immerso in olio a temperatura ambiente può favorire la proliferazione del Clostridium botulinum, un rischio da non sottovalutare per la sicurezza alimentare.
I prodotti industriali che si trovano in commercio, invece, durano molto più a lungo — fino a 24 mesi — perché utilizzano tartufo essiccato e aromi anziché tartufo fresco, il che ne riduce la carica microbica e ne allunga la conservabilità.
Tartufo bianco e tartufo nero: differenze scientifiche
Non tutti i tartufi sono uguali, nemmeno dal punto di vista botanico. Il tartufo nero estivo, quello più diffuso ed economico, è classificato come Tuber aestivum Vitt. Il tartufo bianco, molto più raro e pregiato, appartiene invece alla specie Tuber magnatum Pico e si distingue per un aroma più intenso e persistente.
Fatto in casa vs prodotto industriale
Molti degli oli al tartufo che si trovano in vendita contengono in realtà una percentuale minima di tartufo, spesso intorno allo 0,5%, essiccato e integrato con aromi per intensificarne il profumo. La ricetta casalinga vista sopra è diversa: usa tartufo fresco reale, senza aromi artificiali, per un gusto più autentico anche a fronte di una conservazione più breve.
Perché la base conta quanto il tartufo
La qualità dell'olio al tartufo dipende anche dalla base di partenza. Olio Cristofaro produce direttamente il proprio olio extravergine biologico pugliese (certificazione IT-BIO-012), confezionato in frantoio appena dopo la spremitura: una base ideale per l'infusione al tartufo, perché conserva intatto il profumo di fresco che serve a esaltare, senza coprire, l'aroma del tartufo.
Domande frequenti sull'olio al tartufo
Come si prepara l'olio al tartufo?
Si pulisce il tartufo con un pennello da cucina, si affetta sottilmente con un coltello affilato e si mette in una bottiglia di vetro sterilizzata insieme a 250 ml di olio extravergine di oliva per ogni 1/2 tartufo. Si lascia riposare al fresco per circa 15 giorni prima di usarlo.
Cosa c'è nell'olio al tartufo?
La nostra ricetta usa solo olio extravergine di oliva e tartufo fresco, senza aromi. Molti prodotti in vendita contengono invece tartufo essiccato (circa lo 0,5%) più aromi.
Come si usa l'olio al tartufo?
Su pizza, primi piatti, carni alla brace, pesce alla griglia, bruschette e insalate: bastano poche gocce a crudo.
Quanto dura l'olio al tartufo?
Fatto in casa va conservato in frigorifero e consumato entro 1-2 settimane per sicurezza alimentare; quello industriale dura fino a 24 mesi.