Il Tirosolo dell’Olio di oliva per combattere il morbo di Parkinson

Una nuova ricerca ha portato a galla una scoperta molto importante: il tirosolo, composto fenolico dell’Olio Evo, ha ritardato la neurodegenerazione e ha contribuito a ridurre lo stress ossidativo. Ma vediamolo più nel dettaglio!

Tirosolo antiossidante dell’Olio Evo

Il tirosolo è un antiossidante fenolico naturale. È presente nell’olio di oliva ma in alte concentrazioni soprattutto nelle foglie dell’ulivo.
È una molecole polifenolica carica di proprietà benefiche che hanno il compito di migliorare e regolare la qualità della vita dell’uomo.

È una molecola presente non solo nell’Olio Extravergine di oliva ma anche:

  • Nel vino (in minor quantità)
  • Nell’acqua di vegetazione delle olive

Viene usato per scopi medici grazie alle sue proprietà antiossidanti, antibiotiche ed immuno-stimolanti. È la responsabile del gusto amato dell’olio di oliva.

Quali i suoi effetti benefici? Eccone i maggiori:

  • Ha proprietà cardio-protettive, se assunto regolarmente ogni giorni attraverso un ottimo olio di oliva
  • Ha ottime proprietà antiossidanti tant’è che agisce in modo diretto sulle LDL facendo diminuire considerevolmente la percentuale di ossidazione che avviene per azione stessa dell’LDL
  • Assumendone, grazie all’olio di oliva, è stato dimostrato che in età senile si è meno sottoposti alla comparsa di osteoporosi
  • Riduce le patologie cardiovascolari contribuendo all’abbassamento della pressione sanguigna e a stabilizzare il glucosio
  • Riduce la manifestazione di demenza senile e del morbo di Alzheimer
  • Ha effetti antibatterici tanto da bloccare la proliferazione dei radicali liberi

Il Tirosolo dell’Olio di oliva: studi per la prevenzione del Parkinson

Uno studio pubblicato in Neurobiology of Aging afferma il tirosolo avrebbe il potenziale giusto per diventare un composto nutraceutico per il morbo di Parkinson.

Uno studio condotto dagli scienziati dell’University oh Jean e il Bellvitge Institute for Biomedical Research ha preso in esame gli effetti del tirosolo sui vermi di Caenorhabditis elegans in tutte le varie forme del Parkinson.

Cosa è stato scoperto?

Il team che se n’è occupato ha scoperto che i vermi trattati con il tirosolo beneficiavano di una durata di vita maggiore di circa 21.33 giorni rispetto ai vermi non trattati la cui durata era di 18.67 giorni.
La conclusione a cui sono arrivati è questa: il tirosolo ha ritardato la neurodegenerazione nei vermi riducendone lo stress ossidativo. Sembra anche indurre l’espressione di diversi geni protettivi in una particolare forma di parkinsonismo.

Hanno notato che i vermi trattati con il tirosolo hanno beneficiato dell’80% dei neuroni dopaminergici intatti a due settimana di età rispetto al 45,33% di quelli non trattati.
È proprio questa la scoperta più importante poiché la perdita di questi particolari neuroni è il marchio di fabbrica del morbo di Parkinson.
Il trattamento con il tirosolo ha avuto un effetto antiossidante tanto da aumentare l’espressione di alcune proteine famose per aiutare le cellule a proteggersi dai danni.

Sei a conoscenza di questa ricerca e dell’importanza che l’Olio Evo assume? Esprimi la tua opinione!

A cura di Anna Angeloro.
Appassionata di scrittura, laureata in lettere e beni culturali.

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