Olio biologico ideale per una frittura croccante e sana
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La frittura è uno dei metodi di cottura più utilizzati tanto in contesti domestici quanto in quelli industriali: pensiamo per esempio ai tantissimi fast-food presenti in ogni città. I bambini ne vanno matti, e noi adulti be, difficile resistere davanti ad una bella cotoletta alla milanese o ad una di frittura di pesce.
Scopri quale olio scegliere per le tue fritture!


Quale olio utilizzate per friggere? Alessandro Di Pietro vi darà i consigli per la scelta migliore che renderà la vostra frittura perfetta.

Quanti di voi almeno una volta sono rimasti in piedi davanti allo scaffale degli oli chiedendosi quale fosse l’olio più sano e adatto per ottenere una buona frittura?

Ad essere sinceri la scelta non è semplice, meglio un olio ad un prezzo conveniente o un olio che promette di essere il migliore per una frittura veloce e squisita?

La domanda è: quale olio scegliere per friggere? 

Olio per la frittura: come sceglierlo

Tra i vari fattori quello che più di ogni altro determina la bontà dell’alimento fritto è la temperatura raggiunta dall’olio durante la frittura. 

Altro fattore è sicuramente il punto di fumo: la temperatura a cui un grasso alimentare riscaldato comincia a decomporsi (idrolisi degli acidi grassi).
Cosa accade quando viene raggiunto il punto di fumo?
Come spiega Natale Giuseppe Frega, Professore Ordinario di Industrie e Tecnologie Alimentari e Preside della Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche, la struttura molecolare della componente lipidica subisce delle alterazioni con successiva produzione di acroleina, una sostanza che, secondo numerose ricerche, è tossica e cancerogena.
Il punto di fumo di un olio sarà tanto più basso quanto più la composizione acidica è caratterizzata da un elevata frazione di acidi grassi insaturi.

In breve: alto contenuto di acido oleico e acidi grassi insaturi corrisponde ad un punto di fumo elevato e quindi ad una frittura più sana. 

Tra gli oli l’olio extravergine d’oliva è tra i grassi maggiormente preferiti per la frittura grazie a un punto di fumo abbastanza elevato grazie  all’alta percentuale di acido oleico, l’acido grasso monoinsaturo caratteristico di tutti gli oli che provengono dalla lavorazione delle olive.

Secondo Natale Giuseppe Frega l’olio extravergine d’oliva è sicuramente il grasso più adatto per la frittura, poiché grazie alla sua peculiare composizione acidica e al contenuto in composti antiossidanti, è in grado di resistere all’ossidazione per parecchie ore alla temperatura di esercizio della frittura.

Secondo prove sperimentali l’olio di oliva, specie se biologico, ha manifestato sempre una più elevata stabilità alla frittura rispetto ad oli di diversa provenienza, dimostrandosi un buon olio per friggere.

Olio biologico per friggere: consigli 

Abbiamo pensato di fornirti alcuni consigli tratti dal manuale Friggere bene di Giuseppe Capano e Luigi Caricato per ottenere una frittura perfetta e squisitamente croccante:

  • Eliminare ogni traccia d’acqua dagli alimenti mediante un’accurata asciugatura con carta assorbente.
  • Tagliare il cibo da friggere in pezzetti uguali per scongiurare una cottura non uniforme.
  • Infarinare o impanare i cibi particolarmente ricchi d’acqua (melanzane, fiori di zucca, funghi, pesci interi o filetti) per proteggerli dal “bollente” incontro ed evitare di annacquare l’olio.
  • Non aggiungere mai sale alle inpanature o ai rivestimenti: il sale concentra l’umidità, impedisce la formazione di una crosta e, di conseguenza, permette al grasso di penetrare
  • Friggere sempre in abbondante olio, fino a far galleggiare i cibi nel recipiente.
  • Al momento in cui si calano gli alimenti, alzare il fuoco in modo da compensare il relativo raffreddamento dovuto all’immissione degli alimenti freddi. Dopo dieci secondi ritornare alla fiamma di cottura, cercando di mantenere quanto più possibile costante la temperatura di frittura.
  • Gli alimenti da friggere non vanno mai ammassati nel recipiente di frittura: l’alimento deve avere a disposizione abbastanza grasso intorno da poter esalare umidità senza intralci e, soprattutto, la quantità di cibo non deve mai essere tale da abbassare troppo la temperatura dell’olio.
  • Per scolare usare il “ragno”, ovvero un mestolo che cede l’olio più rapidamente di qualsiasi altro attrezzo forato.
  • Una volta scolato, il fritto va passato su un piatto con carta assorbente per eliminare il grasso in eccesso. Mai, però, metterlo a strati con la carta e neppure mettere un foglio sopra il fritto: questi sistemi impediscono all’umidità di evaporare e la fanno condensare sul cibo, rendendolo molliccio e impedendo al grasso superficiale di passare nella carta.
  • Non riutilizzare mai lo stesso olio per friggere.
  • Se si usa la friggitrice, seguire sempre le istruzioni allegate e operare sempre una corretta pulizia e manutenzione. Da ricordare: l’olio della friggitrice è l’unico che può essere riutilizzato due volte, previa filtrazione (questo è possibile perché la vasca dell’olio è composta da una zona calda e da una fredda di decantazione che permette ai residui del fritto di non sostare nel liquido caldo, consentendo all’olio di rimanere puro).

L’olio biologico è ideale per friggere: salutare, ricco di acidi grassi insaturi e sostanze antiossidanti; avrai la certezza di cuocere i tuoi alimenti con un olio sano e proveniente da agricoltura biologica.

E tu hai mai provato a usare olio bio per le tue fritture?
Raccontaci la tua esperienza!

A cura di Dajana Mangherini, laureata in scienze della mediazione linguistica per il marketing, la pubblicità e le relazioni pubbliche.

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