Quale tipologie di Pesce è possibile conservare Sott’Olio?

Oltre ai grandi classici, quali altre tipologie di pesce è possibile conservare sott’olio? Cerchiamo di rispondere a questa domanda proponendo diverse ricette che raccontano un’unica storia: l’unione tra l’Olio Extravergine di Oliva e il Pesce dei nostri mari.

Acciughe Sott’olio

Uno degli antipasti di pesce più usati in Italia e presente sulle nostre tavole è l’acciuga sott’olio. Da assaporare sul pane o da abbinare a moltissimi altri ingredienti, sono fondamentali per insaporire anche piatti di portata come primi e secondi. Possono essere aromatizzati all’aglio, peperoncino, prezzemolo e cipolline.

Ingredienti

  • 1 kg di Acciughe fresche
  • 300ml di Aceto
  • 1 spicchio di Aglio
  • 300ml di Olio Extravergine di Oliva
  • 300ml di Vino Bianco
  • 2 Peperoncini

Procedimento

  1. Eliminare testa, lisca e viscere delle acciughe
  2. Sciacquarle sotto l’acqua corrente e asciugarle con un canovaccio pulito
  3. Portare a ebollizione aceto e vino bianco aggiungendo i filetti di acciughe lasciando cuocere il tutto per 1 minuto circa
  4. Scolarli e, delicatamente, adagiarli su della carta assorbente lasciandoli a raffreddare
  5. In un vasetto sterilizzato, disporre i filetti all’interno con del peperoncino e dell’aglio
  6. Ricoprire i vasetti di Olio di Oliva
  7. Chiudere i barattoli ermeticamente e lasciarli riposare per 15/20 giorni circa prima di consumarli

Palamita sott’Olio

La Palamita, o “Pesce di Palo” appartiene alla famiglia del tonno e dello sgombro. La sua carne risulta soda e molto saporita ed è adatto a molte preparazioni che ne esaltano il gusto. Può essere preparato sia alla griglia che in umido ed è anche molto usato se conservato sott’olio.

Ingredienti

  • 2kg di Palamita
  • 3 litri di acqua
  • Cipolla
  • 1 bicchiere di aceto bianco
  • 270gr di sale grosso
  • Pepe nero
  • Chiodi di garofano
  • Peperoncino
  • 2/3 foglie di alloro
  • Olio Extravergine di Oliva

Procedimento

  1. Eliminare testa, coda e viscere della palamita
  2. Tagliarla in tranci spessi almeno 3 cm e lavarla accuratamente
  3. In un tegame aggiungere l’acqua, la cipolla, il pepe nero, i chiodi di garofano, l’aceto ed il sale
  4. Ad ebollizione raggiunta, spegnere la fiamma ed immergere i tranci di pesce
  5. Portare di nuova ad ebollizione a fuoco molto lento per circa 2 ore
  6. Passato il tempo proposto, lasciar raffreddare
  7. Eliminare la pelle del pesce e tutto ciò che non è stato possibile togliere all’inizio
  8. Risciacquarla nuovamente sotto il getto dell’acqua e lasciarla ad asciugare per almeno 4 ore
  9. È il momento di mettere i tranci di palamita all’interno d barattoli precedentemente sterilizzati aromatizzandolo con pepe, foglie di alloro
  10. Ricoprire il barattolo interamente di Olio Extravergine di Oliva
  11. Conservare per almeno un mese prima di mangiarlo

Sgombro sott’olio

La conservazione del pesce è un’arte antica, così come lo è lo sgombro. Un pesce azzurro molto importante dal punto di vista alimentare. È uno dei pesci più apprezzati ed usati nella cucina italiana e soprattutto, così come l’olio di oliva, importantissimo nella Dieta Mediterranea. Questa ricetta è semplicissima ed è pronta in poco meno di mezz’ora. Ideale per antipasti e secondi a base di pesce.

Ingredienti

  • 2kg di sgombro
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 mazzetto di menta
  • 1 litro di aceto bianco
  • Olio Extravergine di Oliva
  • Sale q.b.

Procedimento

  1. Pulire gli sgombri eliminando la testa, le viscere, la coda e la lisca e dividerlo in due parti
  2. Avvolgere gli sgombri con della carta forno (questo passaggio è fondamentale per la cottura dello sgombro, tutti i filetti saranno avvolti insieme in modo da formare un rotolo compatto)
  3. Legare il pacchetto con del filo da cucina ed immergerlo in una pentola d’acqua fredda
  4. Portarla ad ebollizione, salarla e lasciarla cuocere per 2-3 minuti
  5. Aprire il rotolo così che il liquido si disperda
  6. Trasferire i filetti in una ciotola e lasciarli marinare per 4 ore con 1 litro di aceto di vino bianco
  7. Passato il tempo necessario, preparare i vasetti inserendo all’interno l’aglio, le foglie di menta e il pesce
  8. Ricoprire il tutto con l’Olio Evo e lasciarlo in frigo per un paio di mesi
  9. Prima di consumarlo, lasciarlo riposare per 1 ora a temperatura ambiente

Tonno sott’olio

È una conserva a base di tonno fresco che può essere usata per condire pasta fredda o insalatone.

Ingredienti

  • 800gr di Tonno
  • Olio Extravergine di Oliva
  • 1 litro di Acqua
  • 75gr di sale fino
  • 6 bacche di ginepro
  • 6 foglie di alloro

Procedimento

  1. Sciacquare i tranci di tonno in acqua fredda in modo che perda tutto il sangue (l’operazione dovrà essere ripetuta fin quando l’acqua non risulterà limpida e il tonno privo di tracce di sangue)
  2. Nel mentre, portare ad ebollizione una pentola contenente acqua, sale e a bollore delle foglie di alloro
  3. Aggiungere il tonno e lasciarlo cuocere a fuoco medio per 1 ora circa
  4. Passato il tempo proposto, scolarlo e lasciarlo gocciolare in una ciotola per almeno 1 giorno
  5. Spezzettare il tonno in modo grossolano e metterlo all’interno di barattoli già sterilizzati e pressare bene con le mani
  6. Ricoprirlo interamente con l’Olio Evo
  7. Sulla superficie, mettere le bacche di ginepro e una foglia di alloro
  8. È importante attuare il sottovuoto facendo bollire i barattoli in acqua
  9. La sua conservazione è di 3 mesi circa. I barattoli devono conservarsi in un luogo fresco e asciutto non a contatto con luce e calore

Hai mai pensato di realizzare il pesce sott’olio con alici, tonno, sgombro e palamita? Raccontaci la tua esperienza!

A cura di Anna Angeloro.
Appassionata di scrittura, laureata in lettere e beni culturali.

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