olio pugliese confezionato in frantoio

Rifornirsi in frantoio è ormai buona consuetudine , acquistando ad esempio in formati scorta da 5 litri.
L’olio confezionato in frantoio, appena dopo la spremitura, fa si che vengano conservate le sue proprietà anche dopo mesi dall’acquisto.
Ma come bisogna comportarsi per preservarne l’integrità e le proprietà benefiche?

Come conservare correttamente l’olio

Se hai avuto la fortuna di acquistare un olio confezionato direttamente in frantoio, ti starai chiedendo come conservarlo correttamente per mantenere nel tempo le caratteristiche sensoriali e nutrizionali dell’olio appena franto, esattamente uguali al giorno in cui lo hai acquistato.

Partiamo da una considerazione:
un olio confezionato in frantoio, appena dopo la spremitura, fa si che gli aromi e il profumo rimangono imprigionati nella lattina nel momento in cui la latta viene chiusa ermeticamente.
Ecco perchè, se deciderai di consumare l’olio alcuni mesi dopo l’acquisto, all’apertura della latta noterai che verranno sprigionati gli stessi aromi dell’olio degustato il primo giorno in cui lo hai acquistato.

Per mantenere queste caratteristiche, è necessario però seguire qualche accorgimento. Bisogna avere l’accortezza, ad esempio, che l’olio NON entri in contatto con l’aria per evitare processi di ossidazione, causa principale di inacidimento e di perdita della carica polifenolica (la sostanza salutare che determina anche l’amaro e il piccante dell’olio).

Quindi, se hai aperto una lattina perchè hai deciso di “travasare” il tuo olio in bottiglie, allora è consigliabile travasare completamente l’olio dalla lattina. Questo per evitare che una latta a metà entri in contatto con l’aria, il vero e unico nemico dell’integrità dell’olio.
Se non hai necessità di travasare, lascia l’olio nelle lattine così come le hai acquistate (a meno che la latta non abbia subito grossi danni causati dal trasporto).

E’ inutile aggiungere che l’olio (in latta o bottiglia) va conservato in un luogo asciutto, al buio e lontano da fonti di calore.

Mi auguro di averti lasciato qualche buon consiglio.

Articolo scritto da Giuseppe Cristofaro, produttore Olio Cristofaro

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