caratteristiche olio di oliva
Mangia Sano e Naturale. Olio Artigianale dal Frantoio.

ACQUISTA ORA

Olio Pugliese da Spremitura a Freddo. 100% Italiano. SPEDIZIONE GRATUITA!
Confezionato in frantoio. Per sentire l'intenso profumo di fresco. Sempre.

Conoscere a fondo il corretto vocabolario dell’assaggio dell’olio d’oliva è il primo dovere di qualsiasi assaggiatore. Per familiarizzare con la terminologia degli assaggiatori bisogna fare molta pratica avendo la pazienza di ripetere più volte la degustazione per memorizzare attentamente quella sensazione a cui attribuire quel descrittore che la identifica.

Da acqua di vegetazione a verme sono più di trenta i descrittori utilizzati per gli oli d’oliva alcuni di questi identificano un pregio dell’olio altri un difetto più o meno pronunciato. In generale pregi e difetti dell’olio possono essere determinati da differenti fattori quali:

  • varietà di olivo coltivata
  • area geografica di coltivazione
  • condizioni climatiche
  • grado di maturazione delle olive
  • tecnologie di raccolta
  • tempi e luoghi di conservazione delle olive
  • tecnologie di estrazione
  • tecniche di conservazione dell’olio
  • igiene e pulizia generali
  • tempo e temperatura di gramolazione
  • trattamenti alla pianta ed al terreno

Come prima cosa bisogna imparare a conoscere bene la differenza tra “olio fruttato” e “olio dolce”, le due grandi categorie di oli, determinate principalmente dal tipo di cultivar dal grado di maturazione delle olive e dall’area geografica di coltivazione. Un tipico olio fruttato è quello del Basso Tavoliere, mentre un tipico esempio di olio dolce e delicato è quello prodotto nell’area dell’Alto Tavoliere e del Gargano. Una volta che avremo imparato la differenza tra questi due gruppi potremo addentrarci a considerare pregi e difetti degli oli sulla base della causa che ha determinato quel determinato flavor. Un elemento valutativo importante per un olio è la sua pasta o rotondità. Per pasta di un olio si intende quella sensazione orale tattile di consistenza e pienezza che un olio ci trasmette quanto è all’interno del cavo orale, un olio con “buona pasta” si può riconoscere già agitando la bottiglia che lo contiene. Un olio si definisce rotondo quando all’assaggio non presenta particolari note aromatiche pronunciate, cioè quando da inizio a fine assaggio il suo sapore rimane costante. Un olio rotondo dalla buona pasta non si rivela all’olfatto, il suo colore normalmente è oro caldo dovuto alla frangitura di olive mature.

Articolo tratto da Analisi sensoriali “come riconoscere le qualità degli oli extravergine di oliva”

Rimani aggiornato, iscriviti alla Newsletter!

Altri articoli che ti potrebbero interessare

Perché acquistare olio pugliese direttamente dal frantoio? La stagione autunnale è ricca di prodotti di qualità pregiata e dai sapori unici, tra questi c'è l'olio d'oliva che, nel periodo della spremitura, può...
Acquistare l’Olio Evo dal contadino? Una scelta sicura! Non sempre l’olio di oliva che viene messo sui banchi del supermercato è il vero olio extravergine di oliva. La sua incerta genuinità non può coprire ...
Come funziona un frantoio? L'olio è un elemento immancabile nella cucina italiana. Ma quali sono le fasi di lavoro necessarie per far arrivare l'olio sulle nostre tavole?Le ...
La vista: un importante elemento di valutazione dell’olio di oliva Ognuno di noi ha un proprio metro per giudicare alla vista un alimento che può limitare il presupposto di oggettività dell’assaggio stesso. Oltre al c...
Come conservare l’olio extra vergine e le olive Sia l'olio extra vergine che le olive richiedono alcuni accorgimenti indispensabili per una buona conservazione. Vediamo quali sono.La conservazio...
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *