Perchè l’olio congela?

olio di oliva congelato
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Molto spesso capita di acquistare nel periodo autunno-inverno l’olio appena franto (magari presso un fratoiio) e, se conservato in un luogo freddo, di ritrovarlo congelato.  Perchè l’olio congela?

Da cosa dipende il congelamento dell’olio?

Il fenomeno è sicuramente più accentuato per l’olio non filtrato. Il motivo è legato dall’acqua di vegetazione presente nell’olio appena spremuto.

Infatti, l’olio inizia a consolidarsi già a 12°C fino ad arrivare allo stato solido quando raggiunge temperature più basse, a 4-5°C dove è praticamente solido. La prima fase viene definita di cristallizzazione ed è dovuta alla presenza di trigliceridi.  Qui sarà possibile notare la formazione di piccole sfere biancastre che restano in sospensione nella bottiglia. Nella seconda fase, che avviene sotto i 4-5°C, si ha il passaggio dalla forma liquida a quella solida degli acidi grassi insaturi e si ha olio di oliva congelato.

Oli di altra natura (esempio con miscele), pur congelando, lo fanno a temperature diverse. Quindi è possibile provare ad abbassare gradualmente la temperatura dell’olio per verificare come si comporta, se solidifica in maniera omogenea oppure vi sono delle differenze.

In genere con il filtraggio, viene eliminata l’acqua di vegetazione per cui il processo di congelamento è meno evidente per gli oli filtrati.

Cosa succede quando scongeliamo l’olio?

In fase di decongelamento all’interno dell’olio si rompono alcuni legami; in particolare vi è una separazione della massa grassa dalle sostanze fenoliche, quest’ultime responsabili delle qualità e proprietà dell’olio di oliva. Questo porta ad un più veloce irrancidimento dell’olio di oliva scongelato rispetto ad un olio di oliva che è stato mantenuto a temperature costanti per tutto l’anno.

Per quanto riguarda il profilo sensoriale (olfatto e gusto) non vi sono cambiamenti apprezzabili per cui, da questo punto di vista, la pratica del congelamento non produce effetti negativi.

Concludendo, il congelamento non è un’operazione particolarmente entusiasmante al fine della conservazione dell’olio. E’ consigliato acquistare sempre la giusta quantità di olio nuovo in autunno e di consumarlo nell’arco dell’anno. Infatti, è vero che dopo i primi mesi l’olio perde parte delle sostanze antiossidanti, ma comunque resta un prodotto sano e nutriente.

E a te è mai capitato di ritrovarti con un olio congelato?

A cura della redazione di Olio Cristofaro

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