Solitamente il trasporto è l’anello debole della filiera dell’olio di oliva soprattutto in riferimento al sistema strada-aereo. Prima di partire non sappiamo mai cosa mettere nelle nostre valigie. L’olio è da conservare nel bagaglio a mano o in quello da stiva? Possiamo usare una semplice bottiglia di vetro? Quanti litri possiamo portare con noi? Sono semplicissime domande che spesso non trovano risposta. Beh, noi proviamo a darla. Vediamo cosa ci dicono i diversi regolamenti che disciplinano tutto ciò all’interno di un aereo.
L’olio di oliva è un grasso alimentare vegetale liquido ottenuto dalla frantumazione e dalla spremitura delle oliva dopo la separazione tra sansa e acqua di vegetazione. Chimicamente è costituito per il 98% da una miscela di trigliceridi (frazione saponificabile) e il 2% di componenti minori (frazione insaponificabile). Andiamo più a fondo per capire di cosa stiamo parlando.
Siamo in un modo in cui la tecnologia avanza sempre di più. Una tecnologia che non solo prende in esame nuovi mezzi di comunicazione, nuovi esperimenti condotti su automobili e ogni tipo di sistema, ma vediamo come il futuro sta accompagnando pian piano anche ciò che mangiamo. E quale esperimento migliore se non trasformare l’olio di oliva in polvere? Beh, qualcuno ci è riuscito, ma quali sono i vantaggi? Scopriamolo insieme!
Non tutte le piante, così come noi comuni mortali, nonostante vengano coltivate nello stesso modo e collocate nella stessa posizione, reagiscono in modo ottimale alle cure e ai prodotti che solitamente somministriamo.
Come possiamo proteggere le nostre pianti da parassiti, insetti molesti, muffe e quant’altro usando semplicemente l’Olio di Oliva? Ecco qualche rimedio fai da te utile a proteggere le piante colpite da insetti molesti!
Che sia extravergine, vergine, monocultivar o blend, l’olio di oliva è il principe delle nostre tavole. Ma siamo sicuri che l’olio che ci vieni messo in tavola sia vero oro giallo? Come possiamo tutelarci dalle contraffazioni? Ecco qui la risposta a questi quesiti: l’analisi sul DNA dell’Olio di oliva. Vediamo di cosa si tratta e quali studi sono stati condotti!
Un consumatore attento può scoprire non solo quando è stato imbottigliato l’olio, ma anche quando è stato prodotto, se è una miscela di oli di annate diverse oppure se è 100% italiano. E’ sufficiente leggere 2 informazioni sull’etichetta.
Come calcolare la data di confezionamento
La vecchia legge “Salva Olio” prevedeva che venisse indicata sull’etichetta una data di scadenza di 18 mesi dall’imbottigliamento. Cioè l’olio dovrebbe essere consumato entro 18 mesi dall’imbottigliamento.
Ora ti dimostro come con un semplice calcolo è possibile risalire all’anno di produzione dell’olio. Facciamolo insieme!

Qualche giorno fa ho prelevato da uno scaffale di un noto supermercato una bottiglia di olio, di un noto produttore, che riporta la seguente data di scadenza: 3 settembre 2019.
Se torniamo indietro di 18 mesi possiamo risalire alla data di confezionamento: 2 marzo 2018.
Poichè l’olio non si produce a marzo bensi a ottobre/novembre, quell’olio è stato prodotto sicuramente l’anno prima ovvero a ottobre/novembre 2017.
Quindi siamo nel 2019 e, applicando la legge “Salva Olio”, abbiamo scoperto che quell’olio (se ci va bene) è del 2017!
Perchè “se ci va bene”? Perchè non tutti sanno che nel 2016 è stata approvata la legge europea che rende libera l’indicazione della data di scadenza dell’olio di oliva. Cioè ogni produttore o confezionatore può indicare quello che vuole sotto la propria responsabilità! Questo dà il via alla commercializzazione di olio stra-vecchio!
Cosa ci dice l’anno di produzione sull’etichetta?
Un altro dato importante è l’anno di produzione (o di raccolta). Se NON è indicato vuol dire che l’olio è frutto di miscele di oli di diverse annate.
Ad esempio, sull’etichetta nell’immagine in alto non c’è alcuna indicazione dell’anno di produzione. Questo vuol dire che quest’olio è una miscela di oli di diverse annate.
Altra cosa strana è che l’indicazione dell’anno di raccolta non si applica agli oli di oliva prodotti in un altro Stato membro dell’Unione Europea. Quindi se non è indicato può voler dire che l’olio non è 100% italiano.
Quindi un consumatore attento può scoprire non solo quando è stato imbottigliato l’olio ma anche quando è stato prodotto, se è una miscela di oli oppure se 100% italiano. Insomma un paio di “cosette” da leggere sull’etichetta per scoprire la vera identità dell’olio!
A cura di Giuseppe Cristofaro – Produttore Olio Cristofaro
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Produciamo olio extravergine biologico pugliese confezionato in frantoio appena dopo la spremitura. In qualsiasi mese dell’anno deciderai di consumarlo, sentirai sempre l’intenso profumo di fresco.



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