Scegliere un olio extravergine di qualità ti sembra una sfida impossibile? Non possiamo darti torto, sono tanti i fattori da tenere in considerazione.
Ecco alcuni consigli per riconoscere un vero olio extravergine di oliva.
Da qualche anno a questa parte non si fa che parlare di diete sane ed equilibrate al punto che oggi sono moltissimi i consumatori attenti ai valori nutrizionali dei prodotti che consumano.
Moda o vera rivoluzione? Non saremo noi a stabilirlo, oggi però abbiamo deciso di fornirti tutte le informazioni necessarie riguardo i valori nutrizionali e la composizione di questo preziosissimo prodotto: l’olio.
Rifornirsi in frantoio è ormai buona consuetudine , acquistando ad esempio in formati scorta da 5 litri.
L’olio confezionato in frantoio, appena dopo la spremitura, fa si che vengano conservate le sue proprietà anche dopo mesi dall’acquisto.
Ma come bisogna comportarsi per preservarne l’integrità e le proprietà benefiche?
Il tempo passa e il dubbio rimane: in moltissimi credono ancora che l’olio di oliva, specie se crudo, faccia ingrassare. Il National Obesity Forum e il Public Health Collaboration specificano però che “mangiare grasso non significa diventare grassi”.
Scopri perché!
Di certo ti sarà capitato di sentir parlare di polifenoli in correlazione all’olio d’oliva. Ultimamente infatti sembra diventato un trend specificare il valore totale dei polifenoli contenuti, proprio come fosse un indicatore di qualità.
In parte è corretto, ma occorre chiarire cosa siano e cosa si intende con il termine polifenoli.
Ma cosa sono? E quanti ne servono?
Continua a leggerePotrebbe capitare di acquistare olio presso un produttore o frantoio e di notare la presenza di inquietanti macchie bianche nella bottiglia. Da cosa sono causate?
Il punto di fumo indica il grado di temperatura in cui il grasso contenuto negli alimenti inizia a decomporsi. Per questo motivo è importante capire cos’è il punto di fumo dell’olio e perché è importante.
Sempre più il consumatore si pone domande per chiarire alcuni dubbi sull’olio di oliva e sui fattori determinanti della sua qualità. Ecco un raccolta di domande.
La qualità dell’olio che si ricava dall’oliva può essere fortemente penalizzata dalle condizioni di conservazione della materia prima. Questa risulterà ancor più deteriorata, qualora per varie ragioni non siano state curate tutte le tecniche produttive che in diversa misura possono interagire sulla qualità dell’olio che si andrà ad estrarre. L’insieme dei parametri che possono condizionare la qualità dell’olio di oliva sono ascrivibili ai difetti e alle alterazioni.
La produzione di olio denocciolato è molto antica e veniva eseguita mediante la molitura delle olive già prive di nocciolo. Questo olio vanta delle proprietà organolettiche superiori e un livello di acidità inferiore rispetto al normale olio extravergine di oliva. Continua a leggere
Continua a leggereMolto spesso capita di acquistare nel periodo autunno-inverno l’olio appena franto (magari presso un frantoio) e, se conservato in un luogo freddo, di ritrovarlo congelato. Perchè l’olio congela?
Continua a leggereL’olio d’oliva a volte può avere un aspetto torbido. Questo non vuol dire che non sia di buona qualità, anzi, questo suo aspetto garantisce la sua bontà. L’unico accorgimento è consumarlo in tempi brevi. Cerchiamo di capire perche!
Produciamo olio extravergine biologico pugliese confezionato in frantoio appena dopo la spremitura. In qualsiasi mese dell’anno deciderai di consumarlo, sentirai sempre l’intenso profumo di fresco.



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